Papa Francesco: "Meglio atei che cristiani che odiano e sparlano"

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Queste le altisonanti parole di Papa Francesco, che nella sua prima udienza generale prende di mira - frontalmente e senza mezzi termini come è nel suo stile - tutti i credenti dalla "doppia morale". "No, pregare si fa dal cuore, da dentro" ha osservato ancora il Pontefice. Anzitutto gli ipocriti. C'è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio: "lo fanno per essere ammirati dagli uomini", ha detto il Pontefice.

"È uno scandalo vedere persone che vanno in Chiesa, stanno tutta la giornata lì, vanno tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri, parlando male degli altri". È la rivoluzione del Vangelo. "Il cristiano semplicemente è l'uomo che sosta davanti alla rivelazione di un Dio che non porta l'enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di Padre, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie". Tu invece - dice Gesù -, quando preghi, rivolgiti a Dio come un figlio a suo padre, il quale sa di quali cose ha bisogno prima ancora che gliele chieda (cfr Mt 6,8). Il Pontefice tratteggia così "la rivoluzione del Vangelo", che da sempre ci spinge e non ci lascia quieti. Bergoglio, durante la sua udienza, ha inoltre ricordato come "il Vangelo di Matteo pone il testo del 'Padre nostro' "in un punto strategico, al centro del discorso della montagna", Francesco ha infine osservato che con le Beatitudini "Gesù incorona di felicità una serie di categorie di persone che nel suo tempo - ma anche nel nostro! - non erano molto considerate".

È la rivoluzione del Vangelo.

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Dopo un mese che è arrivato a Siviglia dicevano: ma da dove è arrivato questo giocatore? Ci sono tanti nomi menzionati al momento. Mai prendo un giocatore che non vuole l'allenatore e mai prendo un giocatore che vuole l'allenatore e non voglio io.

"Meglio", piuttosto, "non andare in chiesa, vivere come ateo", sostiene infatti Bergoglio. Distanza anche dai pagani che credono di essere ascoltati da Dio "a forza di parole" e lodi. "La preghiera cristiana, invece, - ha continuato a commentare Bergoglio - non ha altro testimone credibile che la propria coscienza, dove si intreccia intensissimo un continuo dialogo con il Padre".

Riferendosi poi al discorso sulla montagna che Gesù fece ai suoi discepoli seduto su una collina rivolgendosi ad una "assemblea eterogenea" di "discepoli fedeli", il Papa spiega che "la Legge non deve essere abolita ma ha bisogno di una nuova interpretazione, che la riconduca al suo senso originario". Potrebbe essere anche una preghiera silenziosa, il 'Padre nostro': basta in fondo mettersi sotto lo sguardo di Dio, ricordarsi del suo amore di Padre, e questo è sufficiente per essere esauditi" ha aggiunto Francesco, concludendo: "È bello pensare che il nostro Dio non ha bisogno di sacrifici per conquistare il suo favore!

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