Salvini ribadisce: i porti italiani sono chiusi per le Ong

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Se Italia, Malta e Spagna si sono rifiutate di accogliere i migranti di Sea Watch 3, varie città tedesche hanno proposto di farsene carico. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Sicurezza e della Giustizia Lennart Wegewijs aggiungendo che sono in corso tra diversi paesi i negoziati coordinati dalla Commissione europea.

Il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio hanno discusso telefonicamente della vicenda Sea Watch, si apprende da fonti di Palazzo Chigi. I due avrebbero parlato dell'iniziativa di contattare Malta per far sbarcare mamme e bambini a bordo delle due navi e accoglierli. Europa che, comunque, viene duramente criticata da Di Maio: "Due navi ai confini dell'Europa".

In entrambi i casi, il governo di Malta ha concesso l'ingresso alle acque nazionali per ripararsi dall'ondata di maltempo che sta rendendo le condizioni di navigazione sempre più difficili e la permanenza a bordo una vera e propria odissea. "Sulla nave attualmente bloccata nelle acque territoriali maltesi - si legge - sono presenti tre bambini di 1, 3 e 7 anni affetti da mal di mare continui e quindi a forte rischio di ipotermia e disidratazione". Ma non solo: sarà anche permesso ai parlamentari tedeschi di rendersi conto della situazione a bordo per potere fare pressione sul governo di Berlino che non ha ancora dato risposta positiva alla richiesta di decine di città tedesche disponibili ad accogliere le persone salvate.

Si può dare il reddito di cittadinanza solo agli italiani?
Si porterà la pensione minima e la pensione di invalidità a 780 euro nel tempo previsto tra febbraio e marzo. Questo vale per chi è solo, mentre per le famiglie si tiene conto anche del reddito familiare .

L'altro vicepermier, Matteo Salvini, però è di tutt'altro avvisto: "Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti".

L'internvento si chiude con la linea che ha sempre caratterizzato il vicepremier leghista: "Meno partenze, meno morti. Da qui il motivo per cui la nave è stata costretta a navigare oltre, e cercare rifugio nelle acque territoriali maltesi". Il 29 dicembre un'altra nave umanitaria tedesca, la Sea Eye, aveva soccorso 17 persone al largo della Libia e poi si era rifiutata di consegnarle alla Guardia costiera libica perché, secondo la ong, sarebbe stata una "violazione delle leggi internazionali". Hanno portato viveri ed il cambio all'equipaggio. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto. "Per giorni hanno guardato la costa europea senza poterla raggiungere - ha aggiunto la ong - in mare da due settimane e con alle spalle mesi di detenzione nelle prigioni libiche". Dall'altra nave, la Professor Albrecht di Sea Eye, il medico di bordo illustra la situazione: "le persone soccorse si stanno riprendendo ma soffrono il freddo e sono deboli".

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