Brasile, Bolsonaro giura come presidente: "Cambieremo il destino del Paese"

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Le differenze, ovviamente, ci sono.

Dopo aver ricevuto la fascia presidenziale dall'ex presidente Michel Temer del Movimento Democratico Brasiliano, Jair Bolsonaro del Partito Social-liberale ha tenuto il suo primo "discorso alla nazione" dal "parlatorio" del Palazzo Planalto, sede del governo federale. L'obiettivo è chiaro: un "patto nazionale che consenta di tracciare sentieri innovativi per un nuovo Brasile e cambiare il destino del Paese".

Numerosi riferimenti lo accomunano a Salvini, non tanto perché il leghista faccia scuola, ma perché i profili di leader che abbracciano la demagogia per scalare il potere sono simili in ogni epoca e latitudine. Il discorso è durato una decina di minuti, e Bolsonaro ha fatto anche riferimento alla questione della sicurezza pubblica, confermando che intende ampliare il "diritto alla legittima difesa", nonché "onorare coloro che sacrificano la loro vita in nome della sicurezza di tutti". "Il neo presidente, militare nostalgico della dittatura, accusa" l'ideologia" di sinistra dei problemi economici e commerciali del Brasile e ha promesso passi indietro sulla protezione ambientale, nella tutela delle minoranze, di rendere più facile l'accesso alle armi, di privatizzare e aumentare gli investimenti.

Pioli multato dal Giudice Sportivo. Biraghi in diffida, 12 squalificati
Giudice sportivo , multa di 12 mila euro al Napoli! 5 mila euro per la Roma , i cui sostenitori hanno lanciato petardi e fumogeni prima e durante la partita.

Il Ministero del Lavoro è stato abolito e le sue competenze sono state ripartite fra altri dicasteri, mentre quello alla Famiglia, la Donna e i Diritti Umani è stato dato ad una pastora evangelica, Damares Alvez, accesa antiabortista e sostenitrice di una visione ultraconservatrice della famiglia, nota per aver detto che l'unico compito della donna è d'essere madre.

Al di là delle parole, ci sono i fatti. "Dobbiamo creare un circolo virtuoso e aprire i nostri mercati al commercio internazionale", ha esordito il nuovo Presidente, facendo ben capire che arriveranno massicce privatizzazioni volte ad attirare investimenti e capitali dall'estero, con la contropartita però di consegnare ai nuovi acquirenti beni e ricchezze di valore strategico per il paese, sottraendoli pertanto al controllo della collettività. Gli Usa sono con te!": "lo ha twittato il presidente Usa commentando dopo l'intervento di insediamento da parte di Bolsonaro, ammiratore ed emulo di Donald Trump e della sua politica nazionalistica. La misura non riguarda i dipendenti del governo che sono stati assunti con concorsi e sono protetti dalla Costituzione dalle politiche di parte. Oggi a Brasilia un primo segnale c'è stato.

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