Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single

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Tuttavia vi sono degli elementi che ci fanno temere che buona parte dei percettori del reddito di cittadinanza potrebbe ottenere questo sussidio nonostante svolga un'attività lavorativa in nero, sottraendo illegalmente alle casse dello Stato un'ingente quantità di imposte, tasse e contributi previdenziali. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza secondo la quale i nuclei che potranno accedere al beneficio composti di una sola persona saranno 387.000 pari a oltre un quarto del totale (1,64 miliardi la spesa per questa componente).

In merito alla platea dei potenziali aderenti, il Ministro del Lavoro ha ribadito che "la legge, come abbiamo sempre detto, riguarda il reddito di cittadinanza per tutti coloro che sono cittadini italiani". L'assegno sarà uno per ogni famiglia (1,3 milioni i nuclei potenzialmente interessati) e potrà arrivare a un massimo di 780 euro al mese per un single e 1.330 euro per una famiglia di 5 persone con due minorenni. Si deve avere un Isee inferiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui se single con una scala di equivalenza che può raggiungere al massimo il 2,1.

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Cittadini italiani o stranieri con permesso di lungo soggiorno da almeno 10 anni. La pensione comunque sarà integrativa rispetto ai redditi della famiglia. Le domande per il nuovo beneficio dovrebbero essere presentate dal primo marzo. Dovrà anche essere residente in Italia "in via continuativa da almeno 10 anni". Dopo 18 mesi, il beneficiario sarà obbligato ad accettare un'offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale. Questo accadrà nel 2019 in fase di prima applicazione del reddito. Chi percepisce il Rdc deve "accettare di essere avviato ai corsi di formazione o riqualificazione professionale", "sostenere colloqui psicoattitudinali ed eventuali prove di selezione finalizzate all'assunzione", "consultare quotidianamente l'apposita piattaforma digitale dedicata al programma del Rdc, volta a fornire supporto nella ricerca del lavoro" e "accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue". Per il 2019 è prevista anche l'erogazione dell'assegno di ricollocazione. Le famiglie di poveri dove non vi siano persone collocabili al lavoro sottoscriveranno invece un "Patto per l'inclusione sociale". E' vietato spendere soldi del Rdc per gioco d'azzardo pena la revoca del beneficio. Viene bloccato l'aumento di cinque mesi dei requisiti scattato il primo gennaio 2019 ma si introducono le finestre di tre mesi. La decorrenza è di tre mesi per i lavoratori privati e di sei mesi per i pubblici. Trascorsi i 18 mesi, se le condizioni saranno invariate e l'interessato ancora disoccupato, è previsto un "tagliando" che concede una proroga di altri 18 mesi. Le risorse stanziate dal Governo - un totale di 7,1 miliardi di euro per il 2019, 8 miliardi nel 2020 e 8,3 miliardi dal 2021 - serviranno ad agevolare l'entrata nel mondo del lavoro di chi è disoccupato e fornire un sussidio a chi è in difficoltà economiche. Spetterà all'Inps monitorare le previsioni di spesa in base alle domande accolte e avvertire immediatamente il governo qualora le previsioni superassero il 90% dell'importo stanziato. "Con la diffusione dell'economia sommersa - osserva il segretario della Cgia, Renato Mason - a rimetterci non è solo l'Erario, ma anche le tantissime attività produttive e dei servizi, le imprese artigiane e del commercio che spesso subiscono la concorrenza sleale di questi soggetti".

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