Malta autorizza la Sea Watch ad entrare nelle sue acque territoriali

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A bordo della Sea Watch 3 la tensione è altissima.

Non si ferma l'emergenza migranti in Spagna.

Significa piuttosto che, mentre persone che arrivano da altri Paesi continuano a raggiungere le coste italiane, il ministro dell'Interno ha deciso deliberatamente di negare l'ingresso a una parte minoritaria di queste stesse persone. Ha desistito a causa delle acque gelide e del mare mosso ed è stato immediatamente recuperato.

Il governatore Enrico Rossi ha annunciato che la Regione Toscana si opporrà al decreto sicurezza con una legge regionale basata su principi opposti di quella voluta dal ministro dell'Interno Salvini (Il Foglio).

Al risveglio i migranti hanno saputo che altre città europee si stanno candidando per riceverli. A bordo della nave appoggio di Mediterranea ci sono alcuni giornalisti, tra cui un inviato di Repubblica.

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L'obiettivo è chiaro: un "patto nazionale che consenta di tracciare sentieri innovativi per un nuovo Brasile e cambiare il destino del Paese ".

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, si è detto pronto ad accogliere i 32 migranti a bordo della Sea Watch, che da giorni è nelle acque del Mediterraneo.

Ieri dietro al promontorio di Birzebbuga, dove l'isola guarda a Sud, di tanto in tanto tra le increspature appaiono piccole luci intermittenti.

Quindi, parrebbe che la decisione è presa. "A bordo ci sono 7 minori, tra cui tre bambini che fanno parte di un nucleo familiare", spiega la portavoce di Sea Watch, Federica Mameli.

Alle loro spalle c'è la Libia, e non c'è niente come il loro sguardo che possa spiegare cosa si prova quando, anche solo per un'ora, la prua punta a sud, verso l'inferno che gli fa sembrare uno scherzo il voltastomaco provocato dal mal di mare. Salvini ribadisce la sua linea per quanto riguarda la "disobbedienza" di alcuni sindaci sia per quanto riguarda le navi delle ong nel Mediterraneo con migranti a bordo: "I porti italiani sono chiusi, abbiamo accolto già troppi finti profughi, abbiamo arricchito già troppi scafisti!", ha detto il vicepremier. Per Schiavone, intervistato dall'Adnkronos, il rifiuto di consentire lo sbarco, "a persone sfuggite a torture e violenze, che oggi si trovano su una nave in condizioni di sovraffollamento e con bisogno di accesso a cure mediche e a generi di prima necessità, viola le norme a tutela dei diritti umani fondamentali, in particolare l'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti) della Convenzione europea per i diritti dell'Uomo".

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