Muore in Siria un italiano che combatteva con le forze curde

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È la prima vittima italiana sul fronte siriano contro Daesh.

La notizia si è sparsa molto velocemente nel paese dell'hinterland, dove tutt'oggi vivono la moglie Cristiana e i due figli di 13 e 14 anni. Asperti era originario di Bergamo.

Il padre di Giovanni era Pietro Asperti: medico e filantropo molto stimato al quale è stata dedicata anche una piazza a Ponteranica. "È il momento di essere comunità e di stringersi intorno alla famiglia di Giovanni". In seguito, la sua morte è stata confermata dalla Farnesina, specificando che il consolato d'Italia a Erbil sta seguendo il caso con la massima attenzione ed è in contatto con i familiari per prestare loro ogni possibile assistenza.

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Un italiano è morto mentre combatteva in Siria contro lo Stato Islamico, lo comunicano le Ypg le milizie curde di difesa popolare.

La notizia del decesso di Asperti è stata annunciata dallo Ypg, che sul suo sito ha pubblicato anche la foto dell'uomo in tenuta militare. E grazie al sostegno degli americani, principalmente attraverso i raid aerei, hanno dato un contributo decisivo alla cacciata dei terroristi dalla gran parte dei territori che erano finiti sotto il controllo del 'Califfatò, a partire da Kobane e Raqqa. Le poche informazioni fornite per ora, quindi, fanno pensare che l'italiano non sia morto in combattimento. Inseguendo il sogno, insieme con altre fazioni curde presenti anche in Turchia e Iraq, di un Kurdistan unito e indipendente.

I miliziani curdi, sul loro sito, hanno reso noto che l'uomo era conosciuto con il nome di battaglia "Hiwa Bosco" e che è rimasto vittima di uno sfortunato incidente mentre si trovava in servizio a Derik, il 7 dicembre scorso.

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