Paquetà: "Il Milan è il posto giusto"

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"Sono molto coinvolto in questa nuova sfida, ringrazio tutti per la fiducia nei miei confronti, in campo voglio rispettare le aspettative", continua il giocatore.

SULLA SOMIGLIANZA CON KAKA - "Kakà è un mio idolo e ho sempre visto le sue partite. Kakà è un grandissimo, il mio idolo, è stato uno dei numeri uno al mondo: io sono all'inizio del mio percorso, spero di ripercorrere le sue orme e vincere tanto come ha fatto lui". I rossoneri, però, avranno la possibilità di versare la somma in quattro rate, come spiegato da Globoesporte che ha svelato alcuni dettagli dell'operazione compresi ulteriori 10 milioni di bonus che il Milan potrebbe sborsare in base al raggiungimento di obiettivi individuali e di squadra.

" Senza dubbio è stato un grande giocatore, che quando giocavo alla Play Station avevo nella mia squadra in Brasile".

Quali sono le tue sensazioni con il nuovo club e i compagni? "Quando il Milan ti chiama attraverso Leonardo è una cosa molto importante, mi ha presentato un progetto notevole, ho deciso con la mia famiglia che questo è il club giusto per me". Ho guardato molte partite di Serie A, è un calcio molto tattico e fisico, cercherò di adattarmi al meglio e di fare tesoro dei consigli dei compagni, poi in campo proverò sempre a portare allegria.

SUL NUMERO 39 - "E' stato il numero con cui ho iniziato al Flamengo".

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Non vedevo l'ora di mettere in piedi questo show e di vedere tutti voi quest'anno, per questo motivo la scelta mi spezza il cuore. Dopo una lunga degenza, Jamie si riprenderà, ma nel frattempo sua figlia ha deciso di dedicarsi a lui a tempo pieno.

"Sono un giocatore tecnico, con un buon fisico, cerco sempre di capire dove si sviluppa l'azione, se la partita si risolve in mezzo o sulle fasce". Voi lavorate molto sia sulla fase di possesso che senza palla.

Particolare aneddoto su Gattuso , che Paquetà usava nella sua squadra alla playstation. Ora essere allenato da lui è bello.

SUL RUOLO - "No, ancora no. La posizione in cui vorrei stare più volentieri è a centrocampo, ma ho fatto anche ruoli d'attacco". Avevo già parlato con lui, della città e del clima. Ai miei tempi arrivavo a Milanello e mi mettevo sull'attenti, perché c'era un rispetto e un senso del dovere che oggi si sono un po' persi. Secondo lui qui avrei potuto avere una delle migliori esperienze.

SULL'AMBIENTAMENTO - "E' un periodo molto importante per me". Io penso che quando un giocatore veste la maglia del Milan deve essere pronto a tutto, anche scendere in campo da subito, mi sono preparato anche ragionando in questi termini. Mi devo adattare molto rapidamente, ma mi sento pronto.

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