Petrolio, Bonelli (Verdi): "Di Maio autorizza le trivelle nel mar Jonio"

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E' chiaro quindi che avevamo davanti due alternative: bloccare con forte rischi di impugnazione e non ottenendo alcun risultato, oppure lavorare per una proposta normativa in modo tale da porre fine al proliferare di richieste di trivellare il nostro territorio o i nostri mari.

"La Regione Puglia non farà un diverso trattamento al Governo Conte rispetto ai governi precedenti, non siamo persone che fanno due pesi e due misure a seconda delle convenienze". Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. "Le autorizzazioni concesse dal ministero dello Sviluppo economico - sono la conseguenza obbligata per legge dell'ennesima scelta assurda ereditata dal passato governo".

"Nella legge di bilancio non hanno neanche tolto gli incentivi all'uso delle fonti fossili", rileva con rammarico. "Se invece si sostiene che il governo precedente sia politicamente responsabile per aver consentito l'avvio dei procedimenti allora lo è altrettanto il governo in carica per aver consentito che venissero firmati a dicembre i tre permessi per cercare idrocarburi nello Ionio". Non si possono dare le responsabilità solo a un funzionario. "È una bugia". Il vicepremier si è detto contento dell'iniziativa di Emiliano.

Anche Luigi Di Maio attraverso Facebook risponde alle accuse: "In questi otto mesi abbiamo fermato tante nuove richieste ed oggi mi si dice di aver autorizzato l'utilizzo delle trivelle nel mar Ionio. Altro che onestà, onestà". La tecnica è quella dell'air gun, metodo che utilizza getti d'aria compressa ritenuto dannoso per l'ecosistema marino.

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Ho provato a conoscerlo al di la delle telecamere, ma la storia non è decollata lo stesso". Mi sono fatta schifo, non volevo più essere Sara .

Approfittiamo, in attesa di un possibile dialogo su punti già più dettagliati, di segnalarLe alcuni dei molteplici temi su cui probabilmente si potrà stabilire anche a breve una discussione per la risoluzione di alcune problematiche. Appartiene alla stessa formazione geologica il giacimento di Carisio, a 30 chilometri di distanza, che da oltre 20 anni dalla scoperta non si riesce a sfruttare per opposizione degli enti locali, regione, provincia, comuni, soprattutto questi ultimi, indipendentemente dal partito d'appartenenza dei sindaci. Però ad oggi - continua - non si è mosso niente. "Non mi risparmierò. Ce la metto tutta, come sempre!".

Siamo consapevoli che il nostro operato sta disturbando certi poteri forti. Non ci sembra che vi siano state delle risposte fino a ieri. "Ora che il Mise ha semplicemente ratificato quello che il Pd aveva deciso, è diventata una notizia". "Anche se arrivasse un parere positivo della Commissione Via, non sarebbe automaticamente una autorizzazione", ha aggiunto il ministro dell'Ambiente Sergio Costa in un post su Facebook dove annuncia di essere al lavoro assieme al Mise per inserire nel dl Semplificazioni una norma per lo stop a 40 permessi pendenti. "Non porterò l'Italia al Medioevo". Semplicemente perchè quei permessi erano già stati dati quando io non ero ancora ministro ma ero "semplicemente" Generale dei Carabinieri Forestali.

Il governatore della Puglia Emiliano il prossimo 14 gennaio incontrerà a Bari le componenti del Comitato promotore dei referendum antitrivelle che si è svolto il 17 aprile 2016, nonché tutti i rappresentanti interessati delle Regioni e dei Consigli Regionali che col loro voto chiesero lo svolgimento della consultazione referendaria.

Per Angelo Bonelli dei Verdi, primo a rendere noto l'ok del Mise alla Global Med, tuttavia, Costa "si arrampica sugli specchi": "Dice di non aver firmato atti che autorizzano le trivellazioni, ma non dice che i suoi uffici hanno dato pareri positivi per le trivellazioni in Adriatico e alla Shell nell'area del parco di Lagonegrese".

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