" Cannabis legale, Salvini: "non passerà mai"

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Inoltre "se i cittadini chiedono un referendum, penso che sia uno dei capisaldi dei 5 stelle". Con queste parole il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha chiuso alla proposta di legge del M5s per la legalizzazione della cannabis. Una posizione condivisa da altri esponenti del suo partito e già emersa nei giorni scorsi.

"Al Ministro Salvini che dice che la legalizzazione della cannabis non passerà mai - scrive l'ex senatore Radicale Marco Perduca dell'Associazione Luca Coscioni - diciamo: fatelo discutere e vediamo cosa accade". "Esiste il contratto di governo - dice all'AdnKronos Mantero - ma anche la Costituzione, che da' al Parlamento la centralita' del potere legislativo". "Il Parlamento ne discuta e vedremo quel che succede".

"Confesso, ho sempre contrastato, e sempre contrasterò la legalizzazione della cannabis, ma respingo al mittente le accuse del senatore Mantero: da parte mia nessun regalo alla mafia, ma solo l'orgoglio per una battaglia di cultura e legalità. La prescrizione deve recare, altresì, la data, la firma e il timbro del medico che l'ha rilasciata". Mentre le altre forze politiche erano rimaste piuttosto spiazzate. "Ci sorprende che vengano presentati disegni di legge che sembrano più provocazioni che altro", aveva affermato Fontana bloccando subito ogni possibilità di approvazione della legge.

Il provvedimento depositato a Palazzo Madama consentirebbe la coltivazione di tre piante in casa, o in forma associativa fno ad un massimo di 30 soci, la detenzione di 15 grammi di marijuana nella propria abitazione e cinque fuori casa, oltre a dare un nuovo inquadramento alla cannabis light, consentendo la vendita per uso alimentare e l'innanlzamento della quantità di thc fino all'1%.

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Evidentemente, però, di questa possibile svolta del padre putativo Trump, il ministro Salvini non deve essere stato informato, perché ha commentato così l'iniziativa del senatore Mantero: "C'è qualche parlamentare che si preoccupa di legalizzare le canne".

A sostegno della proposta, Mantero fa riferimento a un altro studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports secondo cui l'alcool ha un indice di pericolosità 114 superiore alla cannabis, seguito da eroina, cocaina e tabacco.

Ricorda poi che la relazione annuale del 2015 della Direzione Nazionale Antimafia sottolinea che "dalla cancellazione del reato di produzione e vendita delle droghe leggere, che rappresenta più della metà del mercato degli stupefacenti, il risparmio generato ammonterebbe a quasi 800 milioni di euro".

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