La risposta di Sfera Ebbasta alla mamma di Corinaldo

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Si sfoga così contro Sfera Ebbasta Donatella Magagnini, madre di Daniele Pongetti, uno dei ragazzi morti lo scorso dicembre nella strage nella discoteca 'Lanterna azzurra' di Corinaldo dove era in programma un'esibizione del trapper.

Certo, nessuna responsabilità diretta, ma almeno dal giovane artista ne giorni seguenti ci si sarebbe aspettato un comportamento consono alla situazione, ma così non è stato: qualche parola di cordoglio, poi la solita vita, la solita routine, le solite foto esagerate sui social, persino un "grazie" al 2018 per tutti i successi raggiunti.

Dopo un periodo di stop, infatti, il rapper amato dai ragazzini è tornato a postare con quotidianità foto e Instagram Stories sui propri social, seguiti da milioni di fan. Una tragedia che ha profondamente scosso Senigallia che dopo due fiaccolate in ricordo delle vittime (a Corinaldo e Senigallia), continua a stare vicina ai familiari di Asia, Benedetta, Emma, Eleonora, Mattia e Daniele con alcune raccolte fondi. Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social senza dire che il suo vero nome era Gionata. Domani mattina i Ris torneranno nel locale per fare altri rilievi e capire come abbiano potuto rimanere uccise sei persone, di cui cinque minorenni, e ferite più di ottanta.

Premetto che la mia considerazione per Sfera è meno di zero, ma questo essere comincia a farmi arrabbiare. Prima si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia.

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E' da vedere se si tratta di una questione tattica di squadra o personale del giocatore. "Il paragone con Ronaldo mi rende orgoglioso, vuol dire che stai facendo bene".

La dimostrazione del dolore del trapper, secondo la signora, si evince dal fatto che ha terminato tale post ricordando le date dei suoi concerti come se niente fosse accaduto.

Per poi aggiungere: "Ecco caro Sfera colgo l'occasione per risponderti sui social è più COOL..." Se davvero eri così addolorato e colpito dell'accaduto io al tuo posto, se è vero che stavi arrivando alla Lanterna - sottolinea -, sarei venuto a verificare sul posto a vedere che era successo. A te non riesco nemmeno a considerarti, ma ce l'ho a morte con i tuoi collaboratori, i tuoi manager e la tua casa discografica... Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi djset e verificare i locali dove devi cantare. "Eh sì perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini".

Per poi concludere: "Ciao Gionata in bocca al lupo per la tua carriera da grande artista". E ancora: "Ricordati che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza 6 morti".

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