Ticinonline - Catturato Cesare Battisti

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Grazie a sofisticati software di localizzazione, a un lavoro d'intelligence sul campo e alla costante collaborazione con le autorità boliviane, gli uomini dell'Antiterrorismo, della Criminalpol, dell'Interpol e della Digos di Milano, con il contributo degli 007 dell'Aise, sono riusciti a mettere le manette ai polsi a Battisti.

LA VICENDA - Ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, Battisti è stato condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi: in due di essi, quello del maresciallo Antonio Santoro, avvenuto a Udine il 6 giugno del '78, e quello dell'agente Andrea Campagna, avvenuto a Milano il 19 aprile del 1979, il terrorista sparò materialmente. Il 18 novembre del 2009 la Corte suprema brasiliana ne autorizza l'estradizione, ma lascia l'ultima parola al capo dello Stato Lula, che nell'ultimo giorno del suo mandato, il 31 dicembre 2010, annuncia di non voler concedere l'estradizione.

"Dal momento che Cesare Battisti non si trova in Brasile, i suoi avvocati brasiliani non hanno autorità per agire in una giurisdizione diversa da quella del Brasile". Il 18 marzo del 2007, dopo tre anni in clandestinità, viene arrestato a Rio de Janeiro e incarcerato a Brasilia.

"La svolta - riferiscono fonti del Viminale - é arrivata una settimana fa, quando Cesare Battisti e' stato individuato con certezza in Bolivia". Intanto, Battisti termina un romanzo e si guadagna da vivere traducendo in italiano racconti di autori noir francesi. Tutti gli italiani, senza alcuna distinzione di colore politico, desiderano che un assassino così sia riportato al più presto nel nostro Paese per scontare la sua pena in un carcere italiano.

"Ma un ringraziamento particolare - sottolinea il ministro - va a tutti coloro che al ministero della giustizia hanno inseguito questo risultato dal lontano 1993".

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Durante le esterne stavo bene con lei, non lo nego, e nonostante la differenza di età riuscivo a passare delle ore spensierate. L'ex tronista nel frattempo, ha pubblicato una foto al fianco delle sue migliori amiche ringraziandole per la vicinanza.

Una procedura che permette di aggirare l'accordo sottoscritto dal precedente governo con il Brasile per estradarlo e che obbligava ad applicare la pena massima di 30 anni escludendo il carcere a vita, ossia la condanna prevista dalle sentenze passate in giudicato.

Finisce la latitanza di Cesare Battisti, l'uomo è stato arrestato in Bolivia a Santa Cruz.

A firmare la missiva furono Sebastiano Masala, di Nule, che negli anni Settanta viveva a Milano; Giuseppe Memeo; e Pia Ferrari, moglie di un altro ex Pac, Gabriele Grimaldi (che era morto nel 2006). Senza questa intesa, il via libera all'estradizione, il cui iter era già stato espletato, si sarebbe arenato.

L'estradizione in Italia potrebbe avvenire "direttamente dalla Bolivia o dopo un momentaneo trasferimento di Battisti in Brasile".

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