Capello: "Comico lo scudetto 2006 all’Inter. Regole non rispettate"

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Intervistato da Radio anch'io sport su Rai Radio 1, l'ex c.t. della Russia Fabio Capello ha commentato l'operato di Mancini alla guida della Nazionale.

Tredici anni dopo, il titolo assegnato d'ufficio all'Inter nel 2006 per gli effetti delle sentenze di calciopoli che mandarono in B la Juventus e ne revocarono i due scudetti vinti, fa ancora discutere.

"Il ricorso per lo scudetto del 2006? Guido Rossi agì troppo frettolosamente". Una cosa ingiusta e non rispettosa dei tempi e delle regole.

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Durante le esterne stavo bene con lei, non lo nego, e nonostante la differenza di età riuscivo a passare delle ore spensierate. L'ex tronista nel frattempo, ha pubblicato una foto al fianco delle sue migliori amiche ringraziandole per la vicinanza.

Capello, nel suo intervento a Radio Anch'io Sport, propone anche una soluzione in merito alla questione dei cori razzisti durante le partite. Così si aiuterebbe il pubblico sano e quelli che fanno i 'buu' potrebbero smettere e vergognarsi di quello che stanno facendo. "E' l'unico posto dove ci sono gli ultrà che comandano - aggiunge Capello - i giocatori vanno a salutarli sotto la curva". Si dà troppa importanza a queste persone. "Sono importanti l'85-90% delle persone che vengono allo stadio, non questi signori con striscioni, slogan e il potere ottenuto dalle società".

"Higuain via dal Milan?" Gli è rimasto dentro quel rigore sbagliato contro la Juventus. È un altro giocatore, ha perso intensità, restando più lontano dalla porta. Non so cosa gli sia successo. Speriamo per il Milan che ritorni ad essere l'Higuain che tutti conosciamo. Fase calante della sua carriera? "C'è un calo fisico, ma l'intelligenza tattica e la capacità di essere importante nel momento giusto non si perde mai, anzi si migliora".

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