La polemica della cena tra renziani e Salvini

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L'evento si è svolto al ristorante la Lanterna a Roma e alla domanda su Alessandro Di Battista l'imprenditore replica: "Non so chi sia".

Il confronto tra Matteo Salvini e i renziani, tra cui l'ex ministra Maria Elena Boschi e Marco Carrai, vicini all'ex premier Matteo Renzi, invitati a una cena di beneficenza organizzata dall'associazione 'Fino a prova contraria', sarebbe stata una 'forzatura' costruita dai media: "In merito a un articolo del quotidiano La Repubblica, gli onorevoli Maria Elena Boschi e Francesco Bonifazi precisano che, al contrario di quanto scritto, 'non è previsto nessun confronto con il vicepremier Salvini, tantomeno per parlare di possibili alleanze". Tra i primi ad arrivare ci sono l'economista Edward Luttwak ma anche vip come Luca Cordero di Montezemolo, Flavio Briatore, Marco Tronchetti Provera e il presidente della Lazio, Claudio Lotito.

Salvini queste sono serate da Malagò, torna in te!

Spagna, bimbo nel pozzo, il robot-sonda arrivato a 80 metri
Il profondo pozzo dove è intrappolato il piccolo Yulen . "Siamo più di cento a lavorare e non ci fermeremo". Il 10 giugno del 1981 il bambino, 6 anni, cadde in un pozzo artesiano a Vermicino , vicino a Roma.

Come era prevedibile, il momento clou si apre con l'arrivo della Boschi, iscritta all'associazione della Chirico (a maggior ragione, viste le vicende familiari con la Banca Etruria). E poi: "Da persona educata vado dove sono invitato". "Io non sono la signora Angiolillo". Il quale, appena arrivato, ha immediatamente chiarito: "Io sono qui per ascoltare magistrati, avvocati e imprenditori, non certo per incontrare la Boschi". "Con lui avevo ottimi rapporti fino a che è diventato Ministro, poi non sono riuscita più a parlarci".

Anche questo congresso, visto con le lenti del renzismo, si può inserire quindi nell'eterno dualismo Lotti-Boschi. Paola Severino va al nocciolo della questione che è riassumibile così: i giuristi sono dei costruttori, gli imprenditori sono dei costruttori e dunque sono due mondi che devono interagire per la modernizzazione dell'Italia. Di Maio e Salvini? Ma sembra che il Movimento 5 Stelle e la Lega siano sempre più distanti.

"Accordo? Direi proprio di no. Più facile che Salvini restituisca i 49 milioni che il PD faccia un accordo con la Lega". "Quel modo di concepire la rappresentanza nelle istituzioni va sconfitto, fosse per me - aggiunge il candidato alla segreteria Pd - gli presenterei una mozione di sfiducia al giorno". E a queste parole un filo d'imbarazzo si coglie sul volto di Salvini che comincia ad armeggiare con il telefonino.

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