Pensioni Quota 100 Ultimi aggiornamenti: approvato il decreto, ecco i dettagli

Adjust Comment Print

Quota 100 è l'opzione con cui una persona che abbia compiuto 62 anni può andare in pensione a patto che abbia trentotto anni di contributi. Lo dichiara in una nota la Flai Cgil commentando il decreto varato dal Governo."Rimane in vigore la legge Fornero e questi lavoratori saranno costretti a lavorare fin a 70 anni con una pensione da fame dopo anni di lavoro e di fatica".

QUOTA 100 PENSIONI è nata, ma ancora ci sono polemiche. Resteranno infatti escluse le professioni lavorative relative all'ambito della sicurezza, quindi i militari e le forze dell'ordine. Per chi in possesso di determinati requisiti contributivi il paragone non esiste. Salvo ulteriori modifiche al testo, per gli statali il TFR scatterebbe con la soglia fissata dalla Fornero ossia otto anni dopo l'uscita con Quota 100.

"E' un passaggio storico e ovviamente essendo una possibilità di scelta su quota 100 abbiamo fatto stime: se ci saranno meno persone che per loro ragionamenti, faranno domanda, i soldi che avanzeranno saranno reinvestiti in taglio delle tasse, se ci saranno possibilità maggiori i soldi ci sono". Chi invece matura i requisiti dal 1° gennaio 2019 in poi andrà in pensione alla prima finestra, ovvero il 1° luglio.

Ci sarà "subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro cash", ha detto il ministro Salvini, aggiungendo che "non ci saranno costi per i lavoratori". "Quota 100 non è Quota 100, perché ha il vincolo dei 38 anni di contributi", ha chiarito Ghiselli, in quanto, "chi non li ha deve comunque aspettare la pensione di vecchiaia". Inoltre, sarà prorogato fino al 31 dicembre 2019 anche l'Ape sociale, l'anticipo pensionistico per alcune categorie di lavoratori.

Brexit bocciata: per Theresa May e l’Inghilterra è una Caporetto
Poi lunedì prossimo, 21 gennaio, tornerà di nuovo alla Camera dei Comuni per presentare il piano B , alla luce di quello che sarà emerso dagli incontri.

Lavoratori scuola: chi ha maturato i requisiti, potrà andare in pensione dal 1° settembre, in linea con l'inizio dell'anno scolastico.

È precisa la non commutabilità del reddito di pensione con il reddito da lavoro dipendente o autonomo ma con redditi da lavoro occasionale, non superiore 5mila euro, è possibile. Il requisito di età anagrafica non sarà però adeguato agli incrementi alla speranza di vita. Si tratta in realtà di un ammortizzatore sociale, che integra quelli già esistenti: un sussidio temporaneo a chi non ha un lavoro, vincolato all'adesione a percorsi di formazione e riqualificazione, nonché alla disponibilità reale al lavoro. Condizioni agevolate entro i 45 anni d'eta' per il riscatto dei periodi di laurea.

Con Quota 100 rimangono confermate sia Opzione Donna che Ape Social. Per questi lavoratori, che non avranno mai un contratto a tempo indeterminato, raggiungere 38 anni di contributi e' impossibile.

Lavori usuranti: circa 6mila i lavoratori potenziali beneficiari che ogni anno della pensione anticipata per lavoro usurante.

Comments