"È colpa dell'Italia". Per il Fondo monetario frena l'economia globale

Adjust Comment Print

In più, l'Italia figura ora fra i rischi che possono minare l'economia globale. "Piuttosto è il Fmi ad essere una minaccia per l'economia mondiale, una storia di ricette economiche coronata da previsioni errate, pochi successi e molti disastri".

Nella stessa occasione il FMI ha confermato al 3,7% le stime sulla crescita mondiale del 2018, ma ha rivisto al ribasso al 3,5% e al 3,6% le previsioni per il 2019 e per il 2019. E, guardando all'orizzonte di breve termine, per l'Fmi "i rischi alla crescita globale sono orientati al ribasso", con "l'escalation delle tensioni commerciali che resta una fonte primaria" di problemi.

Secondo l'Fmi il mercato finanziario potrebbe finire sotto pressione (generalized risk-off episode) a causa della guerra commerciale tra Usa e Cina ma anche per le crescenti preoccupazioni sulla politica fiscale italiana legata in particolare agli elevati oneri del debito pubblico. L'Fmi evidenzia fra i motivi del rallentamento - già emerso nell'ultimo trimestre 2018 - anche il peso della situazione in Italia, l'andamento del settore automobilistico in Germania e una contrazione dell'attività economica in Turchia più forte del preavviso. Resta invece invariata allo 0,9% la previsione per il 2020.

Scontro Francia-Italia, Moscovici: "Da Di Maio frasi irresponsabili, conflitto privo di senso"
Fonti governative francesi fanno sapere che la convocazione è scattata perché le frasi del vicepremier italiano sono considerate "inaccettabili e senza fondamento" .

Secondo le nuove previsioni del Fondo Monetario Internazionale - e in piena aderenza con quanto affermato dall'istituto di Visco - l'Italia crescerà dello 0,6% nel 2019, e non dell'1% come inizialmente stimato.

L'economia globale fronteggia "rischi significativamente più alti, alcuni dovuti alle politiche" intraprese dai governi. Lo dice il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. L'allarme arriva dal direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, che ha aggiunto: "significa che una recessione globale è dietro l'angolo? No". Ma riduce le attese per l'Eurozona nel 2019, portandole a 1,6% (da 1,9%) e mantiene il 2020 a 2,7%. Lagarde, facendo un'analogia con lo sci da fondo dove "è desiderabile avere visibilità, una leggera discesa, stabilità, pochi rischi e pericoli", ha notato che oggi sciare è diventato più impegnativo invitando le autorità a "tenersi pronte se rischi dovessero materializzarsi". Nell'Eurozona pesano, invece, la frenata del Pil italiano e tedesco (1,3% per il 2019) e quella della Francia (1,5%) fra le proteste dei gilet gialli. Gopinath si è soffermata anche su Brexit: "Risolvere immediatamente" lo stallo, se non si viole continuare a creare incertezze che pesano sulla crescita.

Comments