Scontro Francia-Italia, Moscovici: "Da Di Maio frasi irresponsabili, conflitto privo di senso"

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Pierre Jacquemot, ricercatore esperto di questioni africane all'Istituto delle relazioni internazionali e strategiche (Iris) di Parigi ed ex ambasciatore, bolla così le recenti dichiarazioni del ministro per lo Sviluppo Luigi Di Maio, che in queste ultime ore ha aperto una nuova crisi con la Francia.

Subito dopo l'ultima tragedia di migranti, la Francia ex colonialista, e in particolare Emmanuel Macron definito "lo sfruttatore d'Africa" erano finiti nel mirino del vicepremier grillino, che aveva puntato il dito sulle cause, più che gli effetti.

"Credo che sia il momento di accendere i riflettori, soprattutto alla vigilia del trattato franco-tedesco del prossimo 22 gennaio, che sarà anche un cordone protettivo che i padroni del discorso europeo vogliono cingere attorno alla moneta neocoloniale", ha concluso Cabras.

Fonti governative francesi fanno sapere che la convocazione è scattata perché le frasi del vicepremier italiano sono considerate "inaccettabili e senza fondamento".

Eclissi totale di luna in arrivo: quando e come vederla
In pratica, se invece ci trovassimo sulla Luna , assisteremmo a una eclissi di Sole , oscurato dal nostro pianeta. Gli astronomi preferiscono riferirsi al fenomeno con la meno abbordabile coppia di termini " perigeo-syzygy ".

Del resto, a confermare il fatto che il franco CFA non è la causa principale dei flussi migratori ci sono anche i dati forniti dal Ministero degli Interni italiano sul suo sito. "Macron prima ci fa la morale e poi continua a finanziarsi il debito pubblico con i soldi con cui sfrutta i Paesi africani". E ancora: "La Ue dovrebbe sanzionare la Francia e tutti quei paesi che come la Francia stanno impoverendo l'Africa e stanno facendo partire quelle persone", aveva aggiunto il capo politico dei 5 stelle. L'Europa deve avere il coraggio di affrontare il tema della decolonizzazione dell'Africa che è la causa del mancato sviluppo degli stati africani che noi dobbiamo lasciare in pace a casa loro e noi stare a casa nostra: "per noi intendo stati come la Francia che impediscono lo sviluppo e contribuiscono alla partenza di uomini che muoiono nel Mediterraneo".

Sul tema della moneta coloniale ribatte anche Alessandro Di Battista, postando sul Blog delle stelle il video del suo intervento ieri a Che tempo che fa: "Attualmente la Francia, nei pressi di Lione, stampa la moneta utilizzata in 14 paesi africani, quasi tutti paesi della zona subsahariana".

Da anni la moneta è al centro di controversie, tra chi ne invoca lo stop e chi invece la difende.

La Francia, per Di Battista, tramite il controllo geopolitico di un'area dove vivono 200 milioni di persone "che utilizzano banconote e monete stampate in Francia, gestisce la sovranità di interi paesi impedendo la loro legittima indipendenza, la loro sovranità monetaria, fiscale, valutaria e la possibilità di fare politiche espansive". "Ci sono due banche centrali che sono totalmente africane e la Francia è presente nei rispettivi consigli di amministrazione" spiega il ricercatore. "Le provocazioni di solito squalificano chi le fa".

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