Brexit, Sony e Dyson traslocano per evitare guai dopo l'uscita dall'UE

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Mentre per il Times è già pronta a dichiarare "fallito" il dialogo intavolato in questi giorni con l'opposizione e a darne la colpa al leader laburista, Jeremy Corbyn, che si è rifiutato d'incontrarla di fronte al suo no di togliere dal tavolo a priori ogni ipotesi di una Brexit no deal.

In un comunicato Sony ha dichiarato che la scelta permetterà di "continuare il proprio business senza disturbi, una volta che la Gran Bretagna avrà lasciato l'UE". Diverse altre compagnie nipponiche, comprese la megabanca MUFG, Nomura Holdings, Daiwa Securities, Sumitomo Mitsui Financial Group hanno annunciato che intendono spostare i loro quartier generali da Londra. Le risposte cambiano molto a seconda del partito sostenuto: gli elettori conservatori preferirebbero andare avanti senza accordo o continuare i negoziati, mentre chi vota Labour vorrebbe tornare al voto, o per un secondo referendum in cui si possa scegliere per il "Remain" o per eleggere un nuovo governo. Sony non intende licenziare i 900 dipendenti e continuerà ad avere una presenza in Gran Bretagna, ma trasferendo la sede nella Ue potrà restare legalmente nel mercato unico e non sarà costretta a fare costosi cambiamenti come modificare le etichette dei prodotti. Ad affossare l'accordo sono i Leavers (solo il 9% ne ha un'opinione positiva) ma anche i Remainer (15%). L'armatore ha deciso di issare la bandiera di Cipro.

Ovviamente il 71enne tycoon britannico ha subito messo in chiaro che la decisione della sua società nulla ha a che vedere con la Brexit e che la motivazione è quella di "essere più vicini ai mercati emergenti che crescono velocemente".

Juve in vantaggio all'intervallo: 2-0 sul Chievo, Emre Can raddoppia al 45'
Serie A - Segui LIVE su Eurosport l'incontro di Calcio tra Juventus e Chievo Verona. Si gioca questa sera alle 20.30 all'Allianz Stadium di Torino .

In una recente visita nel Regno Unito, il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha espresso i suoi timori rispetto una Brexit senza accordo con l'UE.

Tanti sono infatti gli scenari per il futuro della Brexit, nessuno di questi particolarmente facile da percorrere per il governo in carica: sia per l'entità della sconfitta subìta in Parlamento la scorsa settimana, sia visti i tempi stretti. Bentley, la casa delle supercar, ha cominciato a fare scorte di componenti. Ieri c'è stata una parziale schiarita, con il Labour disposto a favorire un emendamento nel quale si dà ai Comuni la possibilità di votare un'estensione dell'Articolo 50 sul distacco di Londra dall'Unione in caso di mancato accordo sul pacchetto negoziato con Bruxelles entro il 26 febbraio. Theresa May potrebbe quindi proporre un secondo voto sullo stesso accordo, o concordare con i negoziatori europei alcune piccole modifiche da proporre in Parlamento.

"Noi sposteremo la registrazione della nostra sede europea in Olanda" entro la fine di marzo, ha detto Takashi Iida, per evitare i problemi doganali che potrebbero essere connessi alle procedure dopo la Brexit.

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