Di Battista: "Mio padre ha lavoratore in nero, sono incazzato"

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Alessandro Di Battista si definisce "arrabbiato" con il padre perché, avvicinato dalla trasmissione televisiva Le Iene, ha affermato che nella piccola azienda di famiglia c'è "un lavoratore in nero". Mio padre gli ha detto: "'Sì'".

Di Battista ha già annunciato che si metterà in moto per regolarizzare la situazione del lavoratore e "pagare tutto quello che c'è da pagare", ma non nasconde la sua rabbia: "In primis -dice - perché è una cosa profondamente sbagliata, i lavoratori si devono sempre mettere in regola". Sono andati dal papà di Di Maio, di Renzi, da mio papà e lo dico senza polemica: "adesso è pure tempo che possano trovare il coraggio per andare da Berlusconi", ha sottolineato. Lo scrive Alessandro Di Battista su Fb. Vittorio Di Battista ha pubblicato all'epoca un post su Facebook citando Renato Rascel: "è arrivata la bufera / è arrivato il temporale, esorto gli amici, i conoscenti e i segugi al soldo di leggere, se ne sono capaci, i bilanci". Anni fa mio padre mi diceva che andava benino, poi 'si fatica' e alla fine mi rispondeva che 'si vive alla giornata, ci sono dei problemi con gli insoluti.'.

"Ora, questa cosa qui - ha aggiunto 'Dibba' - io l'ho saputa qualche giorno fa. Fatto sta che l'avevo messo in conto".

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L'interesse della società di Zhang Jr è davvero concreto, nelle prossime ore potrebbero esserci importanti sviluppi. E' cresciuto nelle giovanili dello Sporting Lisbona , debuttando in Europa League nel novembre del 2010.

"Quando eravamo in macchina - ha raccontato ancora il politico romano - ho detto: 'Papà, è tutto a posto?'". Io ora mi rimetto un po' in pista, anche se non da candidato, e provo a stare attento a tutto. Lui mi ha detto: 'No'. Mi sono proprio arrabbiato a morte, perché a noi fanno le pulci su tutto. Si tratta di evitare un'escalation di violenza addirittura peggiore di quella che il Venezuela vive ormai da anni.

Della Di.Bi.Tech si parlò a metà del dicembre scorso: il Giornale scrisse che secondo la visura camerale, ha 53mila e 370 euro di debiti verso i dipendenti, 151.578 euro di debiti verso le banche; 135.373 euro di debiti verso i fornitori; 60.177 euro di debiti tributari. "La prima e l'ultima cosa che voglio fare è dare una mano perché questa persona venga regolarizzata", aggiunge Di Battista.

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