Draghi, economia più debole, ma Bce ha ancora munizioni - Economia

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Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso oggi di mantenere invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%.

Una situazione sulla quale di aggiunge il peso della Brexit le cui lunghe trattative "rappresentano un rischio per la crescita economica". Draghi ha sottolineato che "il Consiglio direttivo delle Bce ribadisce la necessità di ricostituire margini di manovra nelle finanze pubbliche".

Roma - "L'andamento dell'economia ha continuato ad essere più debole del previsto", siamo lontani dal punto di equilibrio, ma "la Banca centrale resta fiduciosa circa il raggiungimento degli obiettivi di inflazione vicino al 2%". L'avvertimento è arrivato dal presidente della Bce Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

Dopo le prime dichiarazioni di Draghi, l'euro si è indebolito nei confronti del dollaro, scendendo fino a $1,1308, al valore più basso in oltre un mese, dal 17 dicembre scorso. Tuttavia "nell'analisi dei governatori" della Bce "non appare un evento probabile una recessione nell'Eurozona nel suo insieme", sottolinea Draghi, facendo presente che Francoforte "non ha esaurito tutte le sue munizioni, la sua cassetta degli attrezzi è sempre lì" e dunque la Bce "è pronta" ad intervenire.

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Ad affossare l'accordo sono i Leavers (solo il 9% ne ha un'opinione positiva) ma anche i Remainer (15%). Bentley , la casa delle supercar, ha cominciato a fare scorte di componenti.

(Teleborsa) - Tassi di interesse fermi nell'Eurozona sino all'estate del 2019 e reinvestimento dei titoli del QE. Il discorso "per lo spread - ammette - è diverso", perché i differenziali "si sono evoluti a seconda di specifiche condizioni di paese e di settore". "E' comprensibile che ci siano politici che protestano quando le cose non vanno bene, ma è anche comprensibile che la Bce non li ascolti", afferma ancora il presidente della Bce strappando un sorriso in platea.

Il Consiglio, ha spiegato Draghi, ritiene "improbabile" una recessione in Italia o in Germania, precisando che le possibilità di arretramento economico nell'Eurozona in generale sono "basse" e ammonendo, d'altra parte, che le condizioni cambiano da Paese a Paese.

Come ampiamente atteso, la BCE ha confermato l'attuale politica monetaria.

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