Hamas e Hezbollah sostengono Maduro. L'Italia rompa il silenzio sul Venezuela

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Nelle prossime ore altri paesi europei potrebbero aggiungersi a Spagna, Francia e Germania, prima ancora che l'Unione Europea prenda una posizione unitaria sulla questione. Sin dal principio si è subito capito quale posizione avessero preso a riguardo i paesi extra-europei. La commissione ha quindi sollecitato le autorità venezuelane ad adottare le misure necessarie a proteggere il presidente dell'Assemblea nazionale, autoproclamatosi presidente ad interim. Stati Uniti e Canada hanno già riconosciuto Juan Guaidò come presidente legittimo, mentre Russia e Cina hanno invece chiesto di non interferire negli affari interni di Caracas.

- Come sapete - ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti presenti - ho avuto un colloquio telefonico con Juan Guaidó, con l'obiettivo di esprimergli la mia stima e anche per conoscere i suoi piani immediati. Lo ha fatto anche citando notizie apparse sui principali quotidiani americani, come il Wall Street Journal e il New York Times, che riferivano di un piano "in divenire" degli Stati Uniti a danno della leadership venezuelana. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito oggi per una seduta d'emergenza richiesta proprio dagli Usa. Voglio dirlo chiaramente, non è nostra intenzione imporre o togliere governi in Venezuela.

"Torneremo per le strade fino a raggiungere la libertà, la fine dell'usurpazione, il governo di transizione e elezioni libere".

Draghi, economia più debole, ma Bce ha ancora munizioni - Economia
L'avvertimento è arrivato dal presidente della Bce Mario Draghi , nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. Come ampiamente atteso, la BCE ha confermato l'attuale politica monetaria .

In questo contesto continuano intensi i contatti fra l'Alto rappresentante Federica Mogherini e le cancellerie europee, ha confermato la Commissione europea aggiungendo che la delegazione Ue a Caracas resta "impegnata ed attiva".

Ha inoltre esortato gli Stati membri dell'UE a revocare i loro ultimatum che chiedono una nuova elezione in Venezuela entro otto giorni. Non l'ha riconosciuta neanche il governo spagnolo.

"Ci dispiace che Washington coinvolga il Consiglio di sicurezza in questi sporchi giochi", ha detto. "Se vogliono andarsene dal Venezuela, se ne vadano", ha detto Maduro in un'intervista alla Cnn Turk ripresa dai media internazionali. Il portavoce del governo Steffen Seibert ha detto: "Il Venezuela ha bisogno di elezioni libere e giuste adesso".

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