Giuseppe Conte: "Tra poche ore lo sbarco dalla Sea Watch"

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L'accusa è che Sea Watch 3 si sia diretta verso le coste italiane senza aspettare l'arrivo della Guardia costiera libica, che era competente nell'area del soccorso, e che poi abbia rifiutato di attraccare in Tunisia, considerata da alcuni "primo porto sicuro" dove far scendere i migranti.

"L'obiettivo - ha aggiunto Salvini - è stato anche in questo caso trovare una soluzione che possa conciliare la sicurezza delle persone in mare con quella di un Paese, l'Italia, che non è più disposto a essere il rifugio di tutti i clandestini d'Europa".

Nelle prossime ore si attendono ulteriori dettagli su come saranno distribuiti i 47 migranti. I Paesi al centro dell'accordo sono dunque Germania, Francia, Portogallo, Romania, Lussemburgo e Malta.

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Dalla nave però hanno detto di non sapere ancora nulla dell'imminente sbarco. Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Il via libera non è ancora arrivato ma dovrebbe essere questione di ore. "Ma fino ad ora nessuno ci ha comunicato niente dal Viminale".

E' in corso un vertice in Prefettura a Siracusa, alla presenza del Prefetto Luigi Pizzi e della responsabile immigrazione, per fare il punto sulla nave Sea Watch. Macron ha anche sottolineato che della questione ne ha parlato con il premier italiano Giuseppe Conte. "Per quanto riguarda i 15 minori non accompagnati, si richiede al governo di fornire adeguata assistenza legale", continuano i giudici di Strasburgo. Le richieste alla Corte di Strasburgo sono arrivate tra il 25 gennaio (dal capitano della nave ed altri) e ieri (dai 15 minori non accompagnati); misure di questo genere, che non pregiudicano decisioni sull'ammissibilità del ricorso o eventuali decisioni nel merito, vengono concesse dalla Corte quando, in assenza di esse, i richiedenti rischiano di subire danni cui non sarebbe possibile riparare.

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