Brexit, Juncker chiude a May: "L’accordo non sarà rinegoziato".

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La premier May aveva chiesto ai parlamentari Tory di appoggiare questo emendamento - sostenuto poi anche dagli unionisti nordirlandesi (Dup) - che ora le permetterà di tornare a Bruxelles con il sostegno di Westminster per rinegoziare l'accordo di divorzio rivedendo proprio la controversa clausola su cui si era diviso il partito conservatore. "Una proroga dell'articolo 50 è inevitabile in ogni scenario", ha detto Corbyn facendo notare che "anche nel caso alquanto improbabile che il nuovo accordo del primo ministro riceverà l'approvazione del Parlamento a febbraio non vi sarà poi il tempo necessario perché i decreti attuativi siano pronti per la data del 29 marzo".

L'accordo per la Brexit già negoziato con il Regno Unito resta "l'unico e il migliore accordo possibile".

Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto Affari Internazionali, think tank italiano di relazioni internazionali, ha aggiunto che l'instabilità che sta creando Brexit nel Regno Unito è diventata una "terribile lezione" per paesi meno stabili come Italia, Spagna, Grecia e altri dell'Europa centrale, che hanno economie meno solide di quella britannica ed equilibri politici più volatili. Barnier, nel suo discorso durante il dibattito al Parlamento, ha sostenuto che l'Ue "ha sempre negoziato con e non contro la Gran Bretagna".

Intanto la premier Theresa May continua a cercare una soluzione per uscire dall'impasse.

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Ritmi blandi - "Mi aspettavo una partita difensiva da parte del Milan - ha proseguito Ancelotti -. Il nostro ritmo inizialmente era troppo blando".

Inoltre, lA questione del backstop non riguarda solo l'Irlanda, ma tutta l'Europa, ha detto il presidente della Commissione, sottolineando che "la frontiera irlandese è una frontiera dell'Unione europea".

Sul tardi arriva il commento di Londra ai no di Bruxelles. Quindi è stata respinta l'ipotesi di uscita senza accordo con l'Ue.

Tra i leader populisti e nazionalisti che hanno abbandonato l'idea di lasciare l'UE, ha scritto Erlanger, ci sono per esempio Matteo Salvini e Luigi Di Maio in Italia, Viktor Orbán in Ungheria e Jarosław Kaczyński in Polonia.

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