Asia Bibi, anche in appello confermata l'assoluzione

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Rigettato il ricorso. L'accusa di blasfemia era falsa "I giudici della Suprema Corte del Pakistan hanno appena rigettato l'istanza presentata contro la sentenza di assoluzione di Asia Bibi". La donna pakistana, madre di cinque figli, lavorava in un'azienda agricola dove si accese una forte discussione causata da un fatto apparentemente innocuo: due donne musulmane si rifiutavano di bere l'acqua che in precedenza era stata bevuta da Asia, di religione cristiana e perciò considerata impura.

Fino ad oggi, dopo la sentenza di assoluzione, Asia Bibi si trovava sotto protezione in una località segreta in Pakistan. "Se l'ho sentita? Asia Bibi e la sua famiglia sono pazzi di gioia, è il caso di dirlo".

Squarcio su ala aereo Ryanair, atterraggio di emergenza
L'aereo, dopo l'atterraggio emergenza, è stato oggetto di approfonditi controlli da parte dei tecnici. Una volta sulla pista abbiamo visto ambulanze , vigili del fuoco a sirene spiegate: una scena da film.

Il portavoce del Ministero degli Esteri Mohammad Faisal ha confermato che "dopo la decisione della Corte Suprema del Pakistan, Asia Bibi è ora una cittadina libera, può muoversi e vivere una vita libera". "È una vittoria del diritto - osserva Acs - e soprattutto la vittoria di un Pakistan che ha dato prova di non volersi arrendere al fondamentalismo". Per ragioni di sicurezza, non ha voluto rivelare i dettagli sul viaggio. Un Paese che ha reagito con fermezza alle manifestazioni violente di piazza degli islamisti, assicurando molti estremisti alla giustizia e imponendo risarcimenti per le vittime.

La donna cristiana era condannata a morte nel 2010, poi assolta e rilasciata lo scorso ottobre. Una sentenza che ha scatenato sdegno in tutto il mondo: anche Papa Benedetto aveva chiesto la sua liberazione. Il 31 ottobre 2018 era arrivata l'assoluzione, confermata ora dal secondo grado di giudizio che mette il sigillo finale alla vicenda.

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