G. Costiera: non conformità su Sea Watch, deve restare a Catania

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Sulla nave ci sono 47 migranti salvati il 19 gennaio e il via libera ad approdare sulle coste italiane è arrivato soltanto nel pomeriggio del 30 gennaio, quando sei paesi europei hanno dato la loro disponibilità ad accogliere i profughi.

In realtà tutte le imbarcazioni sono "in regola" per effettuare un salvataggio in mare, proprio a causa delle leggi del mare: se qualcuno è in pericolo, tutti quelli che si trovano nelle vicinanze possono e devono intervenire per salvarlo a prescindere da quale sia l'imbarcazione su cui si trovano. "Auguriamo loro il meglio", scrive su Twitter la ong tedesca. L'attracco in porto a Catania è di stamani 31 gennaio. Ma la nave è riuscita ad arrivare solo stamattina per un problema tecnico all'ancora.

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La nave, però, approderà a Catania: la decisione è così giustificata dal Viminale "La scelta è determinata dalla presenza di centri ministeriali per l'accoglienza di minori". I maggiorenni invece saranno immediatamente trasferiti all'hotspot di Messina.

L'imbarcazione è ferma a Catania per una serie di "non conformità" rilevate dalla Guardia Costiera e annunciate anche dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e dal suo omologo alle Infrastrutture, Danilo Toninelli. "Nel frattempo il Mediterraneo rimane senza navi civili di soccorso". La Sea Watch 3 dovrebbe approdare a Catania intorno alle 9 della mattina. Il caso si è sbloccato dopo 12 giorni di stallo. In questa storia sono state dette molte disumane menzogne: 'dovevano riportarli in Libia, dovevano portarli in Tunisia, dovevano portarli in Olanda'. "Si è aggiunto anche il Lussemburgo e lo ringrazio". L'organizzazione chiede, infine, "Mai più ostaggi". I minori saranno accolti a Catania. I migranti sbarcati oggi provengono dal Sudan, dal Gambia, dal Mali e dalla Sierra Leone. È giusto che si facciano le indagini e si ricostruisca l'intera vicenda.

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