La Tav, Salvini e i 5s: tre settimane vissute pericolosamente

Adjust Comment Print

"Oggi presento la prima card nella storia della Repubblica per il reddito di cittadinanza, ci saranno tanti cittadini che aderiranno a quota 100, quest' anno dobbiamo tagliare 345 parlamentari e dobbiamo abbassare le tasse ancora di più alle Imprese". "Le uniche cose che viaggiano ad alta velocità, sul doppio binario del governo, sono le contraddizioni di Salvini e Di Maio", dice Giuseppe Civati, fondatore di Possibile.

La mattina di domenica 3 febbraio la polemica s'infiamma. A protestare contro il vice premier sono presenti diversi studenti dell'Uds, lavoratori Apu del Comune di Napoli, Cobas e il Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fca, che espone uno striscione con la scritta 'Per i licenziati di Brusciano solo chiacchiere'.

Di stop definitivo alla Torino-Lione in cambio del voto contrario in Giunta del M5s all'autorizzazione a procedere sul caso Diciotti non vuole sentir parlare nemmeno Salvini: "Non siamo al mercato dove 'io ti do questo e tu mi dai quest'altro', è roba di vecchi governi", taglia corto il vicepremier, intercettato dai cronisti non appena arrivato al mercato di Campli, nel Teramano.

Che la revisione della Torino-Lione fosse nel contratto di governo di sapeva. "Chi ha messo in mezzo questa cosa evidentemente ragiona con la logica dello scambio". "Col buon senso l'accordo si trova".

Rumour: Nintendo al lavoro su una console Switch più compatta
Il presidente di Nintendo , Shuntaro Furukawa , aveva affermato che il loro obiettivo interno iniziale di 20 milioni era certamente " non facile ".

"Finché ci sarà il Movimento al Governo, la Tav non si farà, alla fine non si farà", ridimensionata? Toninelli ha anche aggiunto che se l'opera non si dovesse fare "i soldi non si perderanno", ma non ha risposto sul tema delle eventuali penali. Quella è un'opera che vuole la peggiore lobby di questo paese ma il Movimento Cinque Stelle sta dall'altra parte. "Io non lo consiglio", aggiunge il capo politico M5S.

Ai dubbi sull'uso della Tav e sull'analisi costo-benefici, però, Zaia in un'intervista al Corriere della Sera continua a sostenere l'opera: "Quando fu costruita l'Autostrada del Sole solo un italiano su 10 aveva l'auto. Noi ci affidiamo in toto a Matteo Salvini che in questi primi 8 mesi di governo ha dimostrato di saper decidere nell'interesse dei cittadini".

In questo braccio di ferro interno al governo gialloverde rilancia con una posizione che sa di ultimatum: "Per le opere pubbliche già ci sono dei fondi finanziati".

Scontro aperto da alcuni giorni sul tema della Tav. "Sappiamo che si sono spesi soldi per fare delle opere e a volte sono state fatte opere per spendere soldi", dice Di MAIO, ribadendo la sua contrarieta' a "spendere 20 miliardi per un buco, che ancora deve iniziare, da Torino a lione". Non farla, costa di più in opere di ripristino e penali che comunque pagherebbero i cittadini.

Comments