Tutto pronto per per evacuare da Londra la regina Elisabetta

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"Se rimarremo uniti parlando con una voce sola, credo che riusciremo a trovare una strada per andare avanti", ha insistito May dicendosi fiduciosa nel poter trovare una maggioranza ai Comuni favorevole all'accordo - sempre che la clausola sul "backstop", che secondo i critici rischia di mantenere il Regno Unito legato di fatto all'Ue senza possibilità di rinuncia unilaterale da parte di Londra - venga però eliminata. Naturalmente, se la Gran Bretagna decidesse un'uscita traumatica dall'Unione europea.

Il prossimo 29 marzo la Gran Bretagna uscirà definitivamente dall'UE.

Il Regno Unito sta elaborando una legge ambientale che definirà gli standard post Brexit e creerà un'agenzia per rendere il governo responsabile delle sue politiche e dei suoi obiettivi. Nell'eventualità che dovessero scoppiare scompigli e rivolte, a causa di un malcontento della frangia "remain", o dei più realisti che vedono l'assurdità di un'uscita senza accordi con un'organizzazione le cui regole sono state seguito per ben più di 40 anni, il governo ha rispolverato Operation Candid, il progetto di evacuazione concepito durante la Guerra Fredda.

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Non credo sarà "guerra" con Jorge , ma certo sarà più dura e di sicuro più stimolante. Jorge lotterà per il titolo o almeno per vincere le gare.

La primo ministro britannica, Theresa May, in un intervento sul Sunday Telegraph si dice "determinata" a rispettare i tempi della Brexit, affermando che tornerebbe a Bruxelles con "un mandato nuovo, nuove idee e rinnovata determinazione". Ma l'Unione europea è stanca dei tira e mola e dei pasticci del governo britannico - neo-sovranista in patria e neoliberista estremo quando era nell'Ue - e ha respinto ogni ipotesi di rivedere un accordo faticosamente raggiunto.

Paul Deane, del'University College Cork, conclude: "L'Irlanda del Nord è esposta a un rischio maggiore di carenza di energia elettrica rispetto all'Irlanda, poiché la sua capacità è già ridotta e le vecchie centrali a carbone e a gas sono prossime alla chiusura".

Intanto, anche Berlino ritiene opportuno che Londra faccia chiarezza, perché l'emergenza Brexit è una questione diplomatica che si riflette creando un clima di incertezza su tutte le piazze finanziarie mondiali.

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