Tragedia in Brasile: 10 morti nella sede d'allenamento del Flamengo

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Secondo quanto si apprende dal quotidiano sudamericano, un incendio di grandi proporzioni ha distrutto parte del centro d'allenamento del Flamengo, soprannominato 'Ninho do Urubu', a Rio de Janeiro. Il sindaco di Rio de Janeiro ha decretato tre giorni di lutto. Il rogo è avvenuto nell'alloggio dei giocatori delle categorie giovanili, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, allestito in un container: al momento della tragedia i ragazzi stavano dormendo. Si tratta di Cauã Emanuel Gomes Nunes (14 anni), Francisco Diogo Bento Alves (15 anni) e Jonathan Cruz Ventura (15 anni), il più grave dei tre.

"La causa dell'incendio è ancora ignota e sarà stabilita dall'inchiesta". Lì nel 'Ninho do Urubu' (Nido dell'avvoltoio), com'era stato ribattezzato dai tifosi e dagli addetti ai lavori, adesso s'indaga per capire quali siano stato le reali cause che hanno provocato l'incendio e perché i pompieri sono stati allertati solo alle 5.17 del mattino (in Italia, in base al fuso orario, erano le 8.17). Forza, forza, forza!". E arriva anche il messaggio del milanista Lucas Paquetà: "La tristezza che porta con sé questa notizia è immensa.

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Francia e Italia sono nazioni alleate e profonda e' l'amicizia fra i due Popoli. Avere disaccordi è una cosa, sfruttarli a fini elettorali è un'altra.

I sogni di tanti ragazzi che studiano (sui banchi e in campo) e hanno il sogno di diventare calciatori bruciato in un inferno di fuoco. Non ci sono ancora notizie certe, si parla di 10 morti (si tratterebbe di quattro ragazzi delle giovanili, due ragazzi in prova e quattro dipendenti del centro sportivo). "Siamo uniti per voi" ha fatto sapere Gabigol tramite il profilo Twitter.

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