Spagna, il Parlamento boccia la manovra del governo: verso le elezioni anticipate

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Le elezioni anticipate si svolgeranno in una situazione di rinnovata tensione sulla Catalogna con il processo contro l'ex vice presidente del governo catalano Oriol Junqueras e altri 11 secessionisti accusati di sovversione, ribellione e malversazione per la dichiarazione d'indipendenza dell'ottobre 2017. La speranza di Sánchez era che la minaccia di elezioni anticipate avrebbe compattato la sua maggioranza, ma non è andata così.

Ma i partiti catalani hanno deciso di votare contro Sanchez, dopo avere incassato la totale chiusura di Sanchez alla possibilità di convocare un referendum sulla secessione della regione diBarcellona: nel voto sulla Finanziaria, 191 parlamentari hanno votato contro, solo 158 a favore, con un'astensione. I partiti indipendentisti catalani hanno inferto una decisiva accelerazione alla possibile fine anticipata della legislatura, ribadendo il 'nò alla Finanziaria, perché il governo non ha accettato le due condizioni poste per sostenere la legge di bilancio: negoziare l'autodeterminazione della Catalogna e interferire nell'azione della giustizia, vulnerando secondo Madrid la separazione di poteri, nel processo ai 12 leader indipendentisti in corso davanti al Tribunale Supremo. La fine naturale della legislatura sarebbe prevista per il 2020.

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La legge di bilancio del governo del premier socialista Pedro Sanchez (Psoe) e' stata bocciata a causa dei voti contrari dei partiti indipendentisti. Il leader socialista, lasciando l'emiciclo, non si è pronunciato al riguardo.

Nel bocciare il bilancio, i nazionalisti catalani si sono uniti al Partito popolare e Ciudadanos che si oppongono al governo. Tra le altre cose, gli indipendentisti erano tornati a chiedere un referendum sull'indipendenza della Catalogna e avevano rifiutato una più vaga proposta di Sánchez di tornare a incontrarsi per trovare una mediazione. Un'alternativa potrebbe essere il 26 maggio quando si vota per le elezioni europee e per le elezioni regionali e municipali.

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