Tav, esperti del ministero: 'Costa 7 miliardi di troppo'

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È una vita che predico sull'impoegno civile. La riduzione di emissioni favorita dalla Tav, tuttavia, sarebbe anch'essa marginale: secondo la commissione si produrranno 800 mila tonnellate in meno di Co2, che equivalgono grossolanamente a quanto prodotto in poco più di due mesi dai soli veicoli nelle strade di Roma. Ma il prof pensa già al domani, alla sua prossima analisi costi-benefici, che interesserà la Brescia-Padova: la sua pubblicazione è "imminente".

E' in questo scenario, dunque, che il vane risulta pari rispettivamente a -6.995 milioni considerando i costi "a finire" e a -7.949 milioni qualora si faccia riferimento al costo intero.

Nel caso specifico in esame si evidenzia, inoltre, come il beneficio economico per i flussi che a seguito della realizzazione dell'opera opterebbero per il modo di trasporto ferroviario, equivalente a circa 50 euro per veicolo pesante, potrebbe essere parimenti conseguito riducendo per un pari importo i pedaggi previsti per l'utilizzo dei trafori del M. Bianco e del Fréjus che, al pari di quelli sulla rete ordinaria, laddove superano la tariffa efficiente (ossia nella maggior parte delle tratte di rete non limitrofe alle aree metropolitane), costituiscono una forma di tassazione impropria degli scambi commerciali con l'estero. Il documento, consultabile qui, analizza sia lo scenario "ottimistico" che quello "realistico", giungendo a conclusioni che rafforzano la linea del Movimento 5 Stelle sullo stop all'opera.

La realizzione della Tav comporta un costo fino a 12 miliardi nello scenario realistico e 16 miliardi se si considera quello dell'Osservatorio 2011. È quanto è possibile determinare sommando i vari importi contenuti nella Relazione tecnico giuridica collegata all'analisi costi benefici della Tav.

Francia: produzione industria +0,8%
Uno dei dati che emerso dall'Istat è che la produzione industriale su base annua ha registrato una diminuzione del 5,5%. Nella media del 2018 , tuttavia, la produzione è cresciuta dello 0,8% rispetto all'anno precedente.

Critico anche il capogruppo di Forza Italia in Commissione Trasporti della Camera, che domani 13 febbraio audirà il professor Marco Ponti, a capo della commissione che ha effettuato l'analisi. È con questi numeri chel'analisi costi-benefici boccia definitivamente la Tav , concludendo che il progetto presenta una "redditività fortemente negativa". Su questo calcolo, infatti, pesa "la variabile costituita dall'esistenza di più soggetti sovrani che dovrebbero inevitabilmente considerare in sede negoziale le rispettive posizioni".

Non tarda ad arrivare il commento del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli: "Siamo di fronte a un'indagine talmente obiettiva da partire dai dati dell'Osservatorio Torino-Lione del 2011, quindi una fonte che deve tranquillizzare i favorevoli al progetto".

L'opposizione, intanto, va all'attacco: "Ora che le elezioni abruzzesi si sono svolte, la smettano con la pantomima elettorale - ha detto il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino -".

"Stiamo ancora analizzando " l'analisi costi-benefici ricevuta la scorsa settimana, e "chiederemo alcuni chiarimenti alle autorità italiane".

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