In Albania l'opposizione ha assaltato la sede del governo

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Il presidente Albanese Ilir Meta ha esortato tutte le parti a mostrare moderazione dopo che i partecipanti alle proteste si sono scontrati con la polizia cercando di entrare nell'edificio del governo. Nel tentativo di raggiungere l'edificio del governo di Tirana, i manifestanti hanno lanciato pietre alla polizia e cocktail molotov, la polizia ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Secondo alcune fonti, i manifestanti sono arrivati fino di fronte all'ufficio del premier. Alcune persone son state portate via in ambulanza. Rama viene regolarmente sfidato in piazza dal Pd (Partito democratico che però in Albania è espressione del centrodestra), che lo paragona a Nicolas Maduro, ma oggi la protesta ha assunto dimensioni senza precedenti dalla fine del comunismo. Basha aveva chiesto che la manifestazione fosse la più massiccia degli ultimi trent'anni. Il premier Rama, al centro delle contestazioni, aveva annunciato che oggi non sarebbe stato a Tirana: doveva andare a Valona per un incontro con la popolazione. L'opposizione accusa Rama di corruzione e di guidare il Paese in spregio alle regole del diritto, oltre a denunciare le sue politiche economiche che costringono le persone, soprattutto i giovani, a lasciare l'Albania per sfuggire alla poverta'. Chiede la formazione di un governo tecnico che organizzi elezioni legislative anticipate. Mentre la tensione a Tirana restava alle stelle, le ambasciate dei Paesi dell'Unione europea, di Stati Uniti e dell'Osce hanno condannato - a una sola voce e con toni duri - la violenza dei manifestanti. "Invito i cittadini a prendere le distanze dagli elementi violenti" è l'appello a mettere fine alle violenze rivolte dal ministro dell'Interno albanese, Sander Lleshaj, che ha poi aggiunto: "Non la violenza, ma la ragione ci porta più vicini all'Europa dei valori", secondo quanto si legge sul sito di Albanian Daily News.

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Cade un tabù vero e proprio in tal modo: il M5s ha spesso considerato le liste civiche "una truffa". Dunque i senatori dovrebbero attenersi a quanto deciso dalla Rete, qualsiasi sia il verdetto.

"Il popolo si batte per elezioni libere ed eque, i rapporti internazionali indicano che i voti sono stati comprati" ha dichiarato l'ex premier Sali Berisha a sostegno della protesta. Basha ha parlato di "una provocazione" da parte della polizia che ha "appositamente lasciato un varco facendo passare i manifestanti irritati"."Lo scenario è chiaro, accusare l'opposizione di violenza", ha detto Basha spiegando che "il proseguimento della protesta sarà deciso dai cittadini in rivolta".

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