False fatture: arrestati i genitori di Renzi

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Mentre l'accusa di bancarotta si riferisce ad altre due cooperative amministrate tra il 2010 e il 2013.

Le misure sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari di Firenze per bancarotta fraudolente ed emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. La data di apertura del processo per le due fatture era già stata fissata per il 4 marzo.

L'ORDINANZA - "Con riferimento alla posizione di Tiziano Renzi e Laura Bovoli - scrive il Gip Angela Fantechi nell'ordinanza con cui ha disposto i domiciliari - sono poi in evidenza condotte volontarie realizzate non per fronteggiare una contingente crisi di impresa, quanto piuttosto di condotte imprenditoriali finalizzate a massimizzare il proprio profitto personale con ricorso a strategie di impresa che non potevano non contemplare il fallimento delle cooperative". Il sospetto dei magistrati fiorentini è che le fatture non corrispondessero alle prestazioni effettivamente erogate, in particolare quella da 140mila euro riguardante lo studio di fattibilità per un centro commerciale che D'Agostino voleva aprire in Toscana. La misura, considerata "un'esagerazione" dagli avvocati difensori della coppia - accusata di bancarotta fraudolenta - è stata resa nota poche ore prima che fossero diffusi i risultati del voto della base M5s sull'autorizzazione a procedere contro Salvini.

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L'INCHIESTA - Secondo la procura di Firenze i Renzi avrebbero provocato il fallimento di tre cooperative dopo averle svuotate. Che, a dire il vero, ha molto spazio sui quotidiani. La prima inchiesta che li vide indagati partì da Genova nel 2014 e poi il padre dell'ex premier entrò nell'inchiesta Consip, dalla quale però è uscito con un'archiviazione. Arrestato anche il vicepresidente di una delle cooperative Gian Franco Massone. Nell'ottobre scorso Tiziano Renzi annunciò di voler lasciare tutti gli incarichi nelle società e di ritirarsi a vita privata. Tra di loro molti nomi della galassia di babbo Renzi: il regista e fotografo Pier Giovanni Spiteri, l'ex presidente di Marmodiv Giuseppe Mincuzzi, l'avvocato Luca Mirco, il dipendente di Eventi 6 e amministratore Marmodiv Carlo Ravasio, il nuovo presidente Marmodiv Aldo Periale, il nipote di Laura Bovoli Paolo Terreni e l'autista dell'ex camper elettorale di Matteo Renzi Roberto Bargilli. Sanno che possono fidarsi di loro.

L'esigenza cautelare nei confronti di Tiziano Renzi e della moglie Laura Bovoli, sempre secondo il gip, "emerge dalla circostanza che i fatti per cui si procede non sono occasionali e si inseriscono in un unico programma criminoso in corso da molto tempo, realizzato in modo professionale con il coinvolgimento di numerosi soggetti nei cui confronti non e' stata avanzata richieste cautelare pervicacemente portato avanti anche dopo l'inizio delle indagini". Le tre cooperative servivano a manipolare le scritture contabili per ottenere manodopera senza dover pagare gli oneri previdenziali ed erariali.

"Ieri ho ricevuto la notizia più assurda che potessi ricevere, una notizia che gela il sangue: i miei genitori ai domiciliari". Mai - ha scritto Renzi su Facebook - Adesso chi crede nella giustizia aspetta le sentenze. La Guardia di Finanza ha provveduto alla cattura dei genitori dell'ex premier.

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