Micalizzi è tornato a Milano | Notizie Milano

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E' tornato in Italia Gabriele Micalizzi, il fotografo ferito l'11 febbraio scorso in Siria, sulla linea del fronte tra le forze curde e i miliziani dell'Isis.

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Erano le ore 19 di ieri quando il Falcon 900 del 31° stormo di Ciampino dell'Aeronautica militare italiana, è atterrato all'aereoporto di Milano Linate ed ha riportanto in Italia il fotografo Gabriele Micalizzi. Il fotoreporter colpito in Siria l'11 febbraio sarà ricoverato all'ospedale San Raffaele del capoluogo lombardo. Gli sono state amputate due falangi del medio e del mignolo della mano destra, il braccio sinistro è fratturato, ed è compromesso, ma recuperabile, l'udito dalla parte sinistra. Le prime notizie dopo l'esplosione parlavano di perdita della vista ma poi era stato lo stesso Micalizzi a far sapere di vedere ancora. Il problema più grave riguarda la lesione al nervo ottico dell'occhio sinistro, già sottoposto ad intervenuti chirurgici a Baghdad. Micalizzi, ha trascorso una decina d'anni nelle zone di guerra. Tant'è che i suoi scatti sono stati pubblicati sul "New York Times", "New Yorker", "Newsweek", "Wall Street Journal", "Stern", "Espresso", "Repubblica", "Internazionale" e "Corriere della Sera". E' stato il fondatore del collettivo di fotografia 'Cesura Lab' insieme a Luca Santese e Andrea Rocchelli, ucciso durante la guerra in Ucraina nel 2014.

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