Europee: proiezioni Pe, sovranisti avanzano

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Tutto come previsto. Secondo le prime proiezioni pubblicate dall'Europarlamento in vista delle Elezioni Europee, il Partito Popolare Europeo dovrebbe essere quasi sicuramente la prima forza politica nel prossimo Parlamento, portando a Strasburgo un battaglione di 183 deputati, ma con una perdita di 34 deputati rispetto agli attuali 217. Terzo il Partito democratico al 17,3%, con 15 seggi, poi Forza Italia all'8,7%, con 7 seggi e Fratelli d'Italia al 4,4%, con 4 seggi. Sarebbe anche il secondo in Ue dopo i tedeschi della Csu/Cdu che ne avrebbero 29. L'indagine è stata realizzata sulla base di otto sondaggi di istituti italiani tra il 19 gennaio e l'8 febbraio (due di Ipsos, due di Emg Acqua, due di Swg, uno dell'Istituto Piepoli e uno di Euromedia Research).

I sovranisti volano in Europa con la Lega primo partito italiano con più eletti nel futuro Europarlamento, mentre calano Popolari (Ppe) e Socialisti che perdono la maggioranza.

"La Paranza dei Bambini" poteva aspirare a qualcosa di più alla Berlinale
Come aveva spiegato lo stesso regista martedì scorso alla conferenza stampa di presentazione del film, " La paranza dei bambini " si muove "sul binomio gioco e guerra".

Le prime proiezioni sulle elezioni europee, emerse da un sondaggio e rese note dal Parlamento Europeo di Bruxelles, mostrano un'avanzata sovranista.

L'uscita degli europarlamentari britannici, in questo caso i Conservatori, ha conseguenze molto pesanti anche per il gruppo Ecr (Conservatori e Riformisti europei) che è il terzo più importante dell'Emiciclo attuale, e che passerebbe da 75 a 51 seggi, recedendo al quinto posto. L'Efdd, il gruppo in cui siedono oggi i Cinque Stelle, cresce da 41 a 43 seggi; l'Italia sale da 14 a 22 seggi, assumendo che i Cinque Stelle restino nell'Efdd, cosa che non è detta dato che hanno dichiarato l'intenzione di creare un nuovo gruppo. Sulla carta il gruppo è però a rischio, perché è sul filo per il numero di delegazioni nazionali (da 8 passa a 6). In questo modo - ha concluso il parlamentare leghista - "al contrario della frammentazione che ci vogliono far credere, si creerebbe un fortissimo gruppo eurocritico, chiamiamolo così, che potrebbe davvero spostare gli equilibri in questo Parlamento".

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