Il sistema di regali dalle società di diamanti alle banche

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Secondo Federconsumatori, a cadere nella rete sarebbero state persone che nel possesso delle preziose gemme vedeva una forma di investimento alternativa.

Nell'inchiesta sono indagate una settantina di persone: le società coinvolte sono la Intermarket Diamond Business di Milano e la Diamond Private Investment di Roma, mentre gli istituti sono Banco Bpm, Banca Aletti, UniCredit, Intesa San Paolo e Monte dei Paschi. Il risvolto emerge dalla lettura del decreto che ha portato ieri al sequestro preventivo di 700 milioni di euro nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sulla presunta maxi truffa dei diamanti. Nell'indagine, inoltre, sono indagati anche altri dirigenti di Banco Bpm, oltre a responsabili delle società IDB e DPI che vendevano i gioielli.

Secondo i dati della corposa indagine condotta dall'Antitrust, dal 2011 al 2017 Idb e Dpi, hanno perfezionato vendite per oltre un miliardo di euro.

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Quando ci sediamo a tavola, faccio gruppo con Borini , Kessié , Rodriguez , Calhanoglu , Bakayoko e soprattutto Paquetà . Secondo me si sta esagerando, perché con queste considerazioni dovrei già essere tra i migliori calciatori della storia.

In particolare, "sono stati rinvenuti numerosi file aventi la denominazione "Lista regali Natale", "Lista regali Natale 2" (files creati dal 2012 al 2016)". In particolare, il sequestro per l'ipotesi di truffa è di 149 milioni nei confronti di IDB, di 165 milioni a carico di DPI, di 83,8 milioni a carico di Banco Bpm e di Banca Aletti, di 32 milioni nei confronti di Unicredit, di 11 milioni a carico di Intesa Sanpaolo e di 35,5 milioni a carico di Mps. In un'altra conversazione, sempre del giugno scorso, lo stesso manager chiede "per quale motivo chi ha fatto materialmente le cose, chi ha preso dei soldi, chi ha preso dei regali e chi ha fatto cose turche in questo momento è seduto al suo posto". I clienti erano costretti a comprare anche cassette di sicurezza perché "si trattava di pietre il cui godimento di fatto non era possibile, giacché venivano vendute in blister con certificati di garanzia". E "una volta aperte - si legge negli atti - ad esempio per farle incastonare, perdevano il loro valore nominale e non potevano più essere rivendute attraverso il circuito bancario".

"Tra i casi che seguiamo spiega Carlo Biasior, direttore del Crtcu - i più frequenti sono l'acquisto di due pietre per un valore di 30 mila euro". Adesso stiamo leggendo le carte, siamo già partiti da mesi con il rimborso anche se forse la stampa non se n'è accorta e nemmeno qualche associazione di consumatori, rimborsando al 100% i consumatori. Le indagini, coordinati dal procuratore aggiunto Riccardo Targetti e dal pm Grazia Colacicco, riguardano una presunta truffa nella vendita di diamanti a risparmiatori e investitori e svela anche nomi eccellenti tra i clienti colpiti, come la rockstar Vasco Rossi, la conduttrice Federica Panicucci, l'ex show girl Simona Tagli e l'imprenditrice Diana Bracco.

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