In Vaticano le lacrime degli abusati. Il pugno del Papa: misure concrete

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"Ecco che cos'è spesso il nostro amore", ha commentato Francesco: "Una promessa che si fatica a mantenere, un tentativo che presto inaridisce e svapora, un po' come quando al mattino esce il sole e si porta via la rugiada della notte".

Si tratta di un summit senza precedenti. Scicluna sintetizza che i processi non si possono fare, come avviene ora, senza la testimonianza delle vittime, le quali devono essere sempre informate dell'esito finale.

Mette in guardia dall'idolatria, una dinamica che sembra di "altri tempi" e invece descrive "alcuni atteggiamenti contemporanei meglio di molte analisi sociologiche". E qui - ha osservato Francesco - è facile scivolare senza accorgersi nel peccato contro il primo comandamento: cioè l'idolatria, sostituire Dio con un idolo.

Nell'Aula Nuova del Sinodo 190 delegati hanno aperto i lavori nel segno dell'ascolto e di una forte presa di coscienza ma non tanto per arrivare a "semplici e scontate condanne".

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Nessun dubbio sul futuro del governo: "Va avanti, come tanti italiani ci chiedono". Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook .

Le Beatitudini di Gesù, aggiunge, "sono un messaggio decisivo, che ci sprona a non riporre la nostra fiducia nelle cose materiali e passeggere, a non cercare la felicità seguendo i venditori di fumo, i professionisti dell'illusione". Siamo felici se ci riconosciamo bisognosi davanti a Dio - e questo è molto importante: "Signore ho bisogno di te" - e se, come Lui e con Lui, stiamo vicino ai poveri, agli afflitti e agli affamati.

In una piazza San Pietro dall'atmosfera quasi primaverile, papa Francesco all'Angelus si sofferma sul Vangelo odierno che presenta le Beatitudini nella versione di Luca: "Il testo", spiega Bergoglio, "si articola in quattro beatitudini e quattro ammonimenti formulati con l'espressione "guai a voi". Noi siamo stanchi di tanti delinquenti per strada: paghi". Non bisogna seguire costoro, perché sono incapaci di darci speranza. Il Signore ci aiuta ad aprire gli occhi, ad acquisire uno sguardo più penetrante sulla realtà, a guarire dalla miopia cronica che lo spirito mondano ci contagia. Per la prima volta vescovi e cardinali hanno riflettuto assieme sulle deposizioni di chi, bambino, ha subito violenze. Grava sul nostro incontro il peso della responsabilità pastorale ed ecclesiale che ci obbliga a discutere insieme, in maniera sinodale, sincera e approfondita su come affrontare questo male che affligge la Chiesa e l'umanità.

In vista dell'incontro in programma dal 21 al 24 febbraio, a cui parteciperanno i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo, Oltretevere si avverte particolare pressione mediatica, soprattutto dagli Stati Uniti, dove ieri la diocesi di Brooklyn ha reso pubblici i nomi di oltre cento preti credibilmente accusati di molestie sessuali su minori.

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