Piatek: "Voglio far tornare grande il Milan"

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L'attaccante polacco, intervistato da Przeglad Sportowy, alza l'asticella degli obiettivi e racconta le sue prime settimane con la maglia rossonera. "Abbiamo messo sul palcoscenico del calcio italiano un grande attaccante, ed i meriti vanno al nostro presidente".

Krzysztof Piatek sul suo arrivo al Milan. A mio avviso certe copertine sono esagerate. Oltre alla fase realizzativa però, Piatek ha cambiato anche il proprio modo di giocare attraverso una maggiore presenza in area e una maggiore profondità, cosa che con Higuain non è stato possibile vedere. Secondo me si sta esagerando, perché con queste considerazioni dovrei già essere tra i migliori calciatori della storia. Spero che il Milan torni grande grazie a me e che un giorno sarò davvero degno di quei paragoni.

L'impatto di Piatek sulla Serie A è stato devastante. Avrei potuto andarmene prima ma ho scelto di rimanere un anno in più e non ho rimpianti.

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Sulla carta il gruppo è però a rischio, perché è sul filo per il numero di delegazioni nazionali (da 8 passa a 6). Sarebbe anche il secondo in Ue dopo i tedeschi della Csu/Cdu che ne avrebbero 29.

Adesso è il leader offensivo di una squadra in crescita sia sul piano dei risultati, sia sotto l'aspetto dell'approccio negli scontri diretti. Quando ci sediamo a tavola, faccio gruppo con Borini, Kessié, Rodriguez, Calhanoglu, Bakayoko e soprattutto Paquetà. Con le mani, probabilmente, non segna, ma con i piedi ne ha già fatti sei in cinque partite con la maglia del Milan.

A 14 giornate dal termine del campionato, il Milan è in zona Champions davanti a Roma e Atalanta. Le pistole di Piatek sono chiamate all'ennesimo esame.

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