Ue: Tria, 'rivedere Fiscal compact, tecnicismi non ricostruiscono fiducia'/Adnkronos

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Rivedere regole che funzionano in una situazione di crescita e che, invece, non rispondono alle situazioni di rallentamento dell'economia.

"Le regole del fiscal compact devono essere riconsiderate".

Il ministro dell'economia, Giovanni Tria, nel corso della question time alla Camera ha escluso per il momento un possibile intervento sui conti pubblici a seguito della recessione economica in cui è entrata l'Italia nella seconda metà del 2018. Il titolare del Mef ha colto l'occasione per lanciare questo messaggio alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Tor Vergata, dove ha tenuto una prolusione dal titolo "La globalizzazione oggi". Per fronteggiare i momenti di crisi "quello che sto suggerendo non è non avere regole ma che nelle politiche economiche i tecnicisimi non dovrebbero avere lo stesso peso politico delle ragioni fondamentali del cooperare tra nazioni".

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Non sappiamo quanto sia attendibile lo scoop, ma questa notizia ha decisamente acceso gli animi, almeno in Italia. Virginia e Viktorija hanno trovato delle dichiarazioni di altri naufraghi che le criticavano fortemente.

"Queste regole - ha aggiunto Tria - non consentono di tener conto della mutevolezza delle condizioni economiche e impediscono aggiustamenti discrezionali delle politiche finendo per l'agire in direzione tragicamente prociclica se non strutturalmente deflattiva". Prima dobbiamo guardare perché stiamo insieme e poi guardare come stiamo insieme e se l'architettura risponde efficacemente.

Secondo Tria, il progetto di Unione europea ha "bisogno di puntare a qualcosa di più grande" piuttosto che guardare solo alle regole fiscali e ai tecnicismi.

"Durante il processo per l'approvazione della legge di Bilancio sembrava che l'Italia volesse mettere in discussione le regole tecniche e addirittura la moneta unica, come se l'unico motivo per stare insieme fosse il rispetto delle regole fiscali". E, ha rilevato Tria, "le previsioni della Ue indicano un rallentamento della grandi economie, Germania, Francia, Italia". "Il grande sforzo comune europeo è governare i processi, il percorso necessario per uscire dalla trappola è recuperare la fiducia".

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