Esterometro 2019: stesso tracciato dello spesometro

Adjust Comment Print

Lipe - Comunicazione Iva delle liquidazioni periodiche: la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate della Comunicazione dei dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe) relativa al quarto trimestre 2018, sia per i contribuenti mensili che per quelli trimestrali, è stata invece prorogata al prossimo 10 aprile 2019.

Il termine del 28 febbraio 2019, stabilito per la effettuazione delle comunicazioni dei dati di cui all'articolo 21, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è prorogato al 30 aprile 2019.

Dopo l'annuncio, il 13 febbraio, del sottosegretario del Ministero dell'Economia e delle Finanze Massimo Bitonci a poche ore dal termine ultimo per l'invio dei dati arriva la conferma definitiva.

Nulla di ufficiale ancora sulla proroga della scadenza dello spesometro ed esterometro, fissata per la giornata di domani ovvero giovedì 28 febbraio.

Manca quindi l'ufficialità del Provvedimento e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. La decisione è stata presa al termine dei lavori di un tavolo tecnico per superare le criticità relative alla concomitanza delle scadenze fiscali, come lamentato in questi giorni da molti operatori del settore.

Eredità Sordi, il verdetto: tutti assolti, il fatto non sussiste
Il processo sul presunto raggiro è iniziato in seguito alla denuncia presentata da una banca, che aveva notato movimenti sospetti sui conti correnti della sorella di Alberto Sordi .

La proroga è stata fortemente voluta ed accordata dal MEF al fine di diversificare la scadenza dei termini per gli adempimenti di esterometro e spesometro, da quelli relativi alle comunicazioni IVA e dalla fatturazione elettronica.

È stato prorogato pure al 30 aprile l'esterometro (Comunicazione dati operazioni transfrontaliere) di gennaio.

Sono cambiate le date di scadenza per l'esterometro e per lo spesometro, relativi rispettivamente ai primi mesi 2019 e al secondo trimestre 2018.

Ma non solo: i motivi del malcontento della categorie dei commercialisti derivano anche da altre questioni, dal prevalente riconoscimento dell'iscrizione al Registro dei revisori legali, condivisa da quasi tutti i commercialisti ma autonoma rispetto all'Albo professionale, alla costante situazione di incertezza in cui si trovano a lavorare i commercialisti sempre oberati di scadenze e adempimenti fiscali che si accavallano non permettendo uno svolgimento sereno del proprio lavoro.

Comments