Banca Carige, oltre mille esuberi e chiusura 100 sportelli

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Il piano di ristrutturazione dell'organico e della rete si fa più severo: aggiunge cento sportelli all'elenco di quelli in chiusura e fa balzare i dipendenti in uscita dai 450 già contrattualizzati a 1.250 tra esodi concordati e prepensionamenti.

La Carige disegnata dai commissari nel piano industriale è una banca piccola, capace di fare bene un numero limitato di cose, concentrata sulle famiglie e sulle Pmi della Liguria e di alcuni territori limitrofi. Ci aspettiamo nel mese di aprile delle offerte vincolanti per l'aggregazione - dice -. "Ci sono tutte le condizioni oggettive perché questa banca sia interessante per un soggetto che voglia investirci". Lo hanno annunciato ieri i commissari del gruppo bancario genovese Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener, presentando alla comunicatà finanziaria il piano strategico 2019-2023 per il risanamento e rilancio di Carige, che prevede in particolare un aumento di capitale da 630 milioni, al posto dei 400 indicati come obiettivo all'assemblea dello scorso 22 dicembre e che include 120 milioni di euro in più, necessari per la copertura delle ulteriori svalutazioni dovute all'accelerazione del derisking della banca (scarica qui la presentazione del piano).

Esterometro 2019: stesso tracciato dello spesometro
Sono cambiate le date di scadenza per l'esterometro e per lo spesometro , relativi rispettivamente ai primi mesi 2019 e al secondo trimestre 2018.

Carige prevede di raggiungere il pareggio di bilancio già nel 2020 "grazie alla normalizzazione del costo del rischio di credito e al venir meno degli effetti straordinari negativi che hanno appesantito le passate gestioni, nonché della realizzazione di risparmi di costo già contrattualizzati".

"Quattro o cinque trimestri e saremo in pareggio - ha continuato Modiano - "E' un piano un po' particolare di una banca che sta in piedi da sola, ma che lavora in vista dell'intervento di un investitore finanziario che ne assuma il controllo". Stante il risultato economico negativo la Banca, in un'ottica conservativa, ha deciso di non iscrivere imposte differite attive per un ammontare di circa €91,0 milioni.

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