Lavoro: disoccupazione in lieve calo ma per i giovani sale al 33%

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Seppure il tasso di disoccupazione a gennaio è rimasto stabile al 10,5 per cento, tra i giovani il tasso sale invece di 0,3 punti percentuali rispetto a dicembre, al 33%. L'aumento dell'occupazione, si evince dal report dell'Istituto di statistica, riguarda esclusivamente gli uomini: il complessivo miglioramento di 21mila occupati è infatti dato da 27.000 maschi al lavoro in più rispetto a dicembre e da 6.000 occupate donne in meno. A gennaio +15 mila disoccupati e -22 mila inattivi, su base trimestrale +35 mila disoccupati e -53 mila inattivi. Ma l'Istat, sottolinea che tra i giovani il tasso sale di 0,3 punti percentuali rispetto a dicembre, al 33%. L'andamento degli occupati è determinato da un aumento consistente dei dipendenti stabili (+56 mila), mentre si osserva un calo dei dipendenti a termine (-16 mila) e degli autonomi (-19 mila).

Le stime di gennaio sul mercato del lavoro mostrano su base annua una occupazione in crescita dello 0,7%, pari a +160mila unità.

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L'occupazione torna a crescere lievemente a gennaio, trainata dalla componente dei lavoratori stabili. Espansione che interessa entrambe le componenti di genere concentrandosi esclusivamente tra gli ultracinquantenni (+250mila).

Leggermente migliore il dato annuale in cui tutti e due i fabbisogni sono in calo, ma il tasso totale di inattività italiano resta al 34,3%, fra i più alti in Europa. I dati del trimestre novembre 2018 - gennaio 2019 mostrano una occupazione in lieve calo rispetto ai tre mesi precedenti (-0,1%, pari a -19mila unità). Crescono soprattutto i dipendenti a termine (+126 mila) ma si registrano segnali positivi anche per i dipendenti permanenti (+29 mila) e gli indipendenti (+6 mila). La flessione riguarda gli uomini e le persone tra i 15 e i 49 anni. Nel periodo diminuiscono i dipendenti a termine e gli indipendenti, mentre si registra un segnale positivo per i dipendenti permanenti.

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