San Siro sarà demolito: ecco il nuovo stadio di Inter e Milan

Adjust Comment Print

Secondo il piano riportato da La Repubblica, il prato e il primo anello verrebbero interrati per limitare l'impatto sul quartiere San Siro e durante i lavori le due squadre continuerebbero a giocare nel vecchio Meazza, che poi sarà demolito. Secondo una recente ricerca San Siro è uno dei massimi simboli della città di Milano, al pari del Duomo e della Triennale. A parte le gare interne di Inter e Milan ha ospitato diverse partite della Nazionale, e di tanti tornei internazionali come Mondiali ed Europei. Manca soltanto l'ufficialità, ma il Milan ha già dato l'ok, e l'Inter sembra avviata a sua volta a seguire la linea del club rossonero.

Sarri: "Napoli-Juve? Ovvio che la guarderò e farò il tifo"
Mentre tutti parlavano dell'esonero io ero con la società a programmare il ritiro del prossimo anno in estate, quindi... Chelsea e Brighton una gara in meno.

I rossoneri avrebbero già optato con assoluta certezza per questa opzione, mentre a breve arriverà la risposta dei nerazzurri, che dovrebbe essere affermativa: il nuovo stadio dovrebbe avere una capienza di circa 60mila spettatori, e sarà edificato dove attualmente sono presenti i parcheggi del Meazza. I naming rights, i diritti sul nome, giocheranno un ruolo chiave per finanziare una parte dei costi: gli studi di settore attribuiscono infatti al nome dello stadio milanese un valore minimo di 25 milioni l'anno. In un Milan contro Lanerossi Vicenza, primavera 1974, sono entrato proprio cosi a San Siro, e francamente, ingrigito e rotto da centinaia di spalti in ogni ordine di posto, a uscirne per sempre non ci penso neanche. Ma il progetto di Milan e Inter è molto più ampio. I due club contano di trasferire in prossimità dello stadio le proprie sedi e attorno a San Siro sarà realizzato anche un palazzetto da 5mila posti per concerti ed eventi. "Il centro commerciale è stato appena sdoganato dalla suddetta variante al Prt, per l'affitto a negozi ufficiali, bar e ristoranti", conclude il quotidiano.

Comments