Legittima difesa, Di Maio: "È legge della Lega, non ci entusiasma"

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L'aula della Camera ha approvato con 373 sì e 104 no (2 gli astenuti) la proposta di legge sulla legittima difesa (ecco cosa cambia). In particolare l'articolo 1 precisa che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera "sempre" sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l'offesa.

La legge interviene poi sull'articolo 55 del codice penale relativamente alla disciplina dell'eccesso colposo, escludendo, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità.

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Florenzi alto. "Tutto è possibile, i ragazzi sanno che devono essere preparati a giocare da un momento all'altro". Un gesto che ha mandato su tutte le furie il tecnico giallorosso, che con il Porto lo spedirà in tribuna.

Immediatamente dopo il voto finale sulla Legittima difesa, il presidente della Camera, Roberto Fico, ha sospeso la seduta dell'Aula per la confusione creatasi a causa del clamore provocato, da una parte, dall'esultanza dei deputati leghisti e, dall'altra, dalle proteste dei deputati Pd e Leu. Mentre al Senato i numeri sono più risicati. Il capo politico del M5s Luigi Di Maio prova a gettare acqua sul fuoco dei contrasti -che si sono accesi all'interno dei cinquestelle- in merito al provvedimento sulla legittima difesa in discussione alla Camera. "Se cominciamo a pensare alle persone e a quello che è utile alle persone, non a quello che è utile ai partiti di governo per farsi propaganda, questo Paese va meglio". È quanto scritto sugli striscioni mostrati da alcuni deputati di Forza Italia in Aula poco prima del voto sul ddl sulla legittima difesa. "Il mio obiettivo è comunque spiegare ai cittadini che la difesa personale va bene ma i cittadini devono essere difesi prima di tutto dallo Stato e dalle forze dell'ordine". Forse non ci fa impazzire come viene fatta: "ma questo non malleva il Ministro Salvini a garantire la sicurezza del Paese perché non possiamo permettere che siano soli i cittadini a doversi difendere, ma crediamo che il Ministro degli Interni debba fare il suo lavoro e al contempo bisogna inasprire le pene verso chi fa i reati", ha detto, a Matera, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Stefano Buffagni.

Per Fratelli d'Italia si è trattato di un "compromesso al ribasso", ma ha votato a favore. Piccola salva di avvertimento, che non avrà conseguenze, ma dimostra che la navigazione della coalizione gialloverde continua a tenere in sofferenza il partner di maggioranza relativa, quel M5S già punito nelle elezioni regionali e minacciato da un vero e proprio crollo nei sondaggi d'opinione.

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