Tav, Conte: 'Siamo in dirittura d'arrivo. Credo una scelta entro venerdì'

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Di Maio ha ripetuto ancora una volta la posizione del Movimento sulla realizzazione dell'alta velocità Torino-Lione, dopo che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi di oggi pomeriggio, ha preso per la prima volta una posizione netta, nel tentativo di superare lo stallo politico che si è creato nella maggioranza giallo-verde: "In linea di massima ci sono ragioni che spingono a favore dell'opera: la riduzione del traffico stradale, l'impatto ambientale, la limitazione dell'inquinamento acustico". Che attacca: "Di fronte a questa palese incapacità del governo di decidere, è necessario che tutte le forze economiche, professionali, sindacali, civiche, che si sono mobilitate in questi mesi per la Tav, esercitino ogni pressione possibile".

Tav: decisione entro venerdì. Ha rivendicato un metodo: "Sono guidato solo dalla tutela dell'interesse nazionale che non è retorica ma un metodo di lavoro". Complessivamente i chilometri da scavare se l'opera verrà costruita e portata a termine - conteggiando le doppie gallerie - sono 167: il maxi-tunnel da 57,5 chilometri (di cui 12 in Italia e 45 in Francia), le 4 discenderie (tre in Francia, la quarta in Italia, a Chiomonte) e 204 by-pass di sicurezza.

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Il Salisburgo gioca a ritmi elevati, sarà una partita di grande intensità, ci sarà un grosso dispendio di energie. "Abbiamo recuperato mentalmente e fisicamente dopo lo sforzo con la Juve".

A parte le polemiche va però segnalato che gli Spada possono percepire il reddito di cittadinanza; anche, volendo, Roberto Spada, la cui condanna per l'aggressione di Piervincenzi non è ancora definitiva. Telefonate, incontri, contrattazioni. Per Conte è un giovedì estremamente complesso, perché tra Lega e M5S non c'è accordo e non si fa nulla per nasconderlo: si respira un clima di pre-crisi di Governo. "Stiamo dando attuazione al contratto di governo, ci siamo impegnati in un'opera e una discussione prima tecnica e ovviamente politica di ridiscussione integrale dell'opera". "Penso che la Commissione Europea potrebbe essere disponibile, ma lo dico anche per la Genova-Marsiglia, un'opera che potrebbe essere completata in 5-6 anni". "È chiaro - ha aggiunto - che allo stato il criterio di ripartizione finanziamenti non appare equo, ma approfondito". "Sono convinto, infatti, che ci saranno molti furbacchioni che si butterano a pesce su questo sussidio". Ecco perché la Lega, che vorrebbe un proprio candidato alle regionali in Piemonte di maggio e non può dare l'idea di 'tradirè gli elettori del Nord con un No, propone come mediazione estrema l'idea di 'sollevarè il governo, lasciando che a pronunciarsi in ultima istanza sia il Parlamento con un voto: il No del M5s perderebbe perché il Sì viene sostenuto anche da Fi e Pd, ma l'esecutivo potrebbe reggere.

Noi liguri siamo vittime della Tav! "Il cambio modale è modesto, perché chi inizia in una modalità di trasporto vuole finire con quella". Per questo "l'unica strada, alla luce dei forti dubbi emersi, è procedere ad un'interlocuzione con i partner di questo progetto, Francia e Ue, per condividere questi dubbi e le perplessità".

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