Pino Caruso è morto: addio al maresciallo Capello di Carabinieri

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Attore versatile, Pino Caruso aveva debuttato in teatro a Palermo con Pirandello, per trasferirsi poi a Roma e lavorare al Bagaglino, interprete di spettacoli come Terza parte della serata, Il venditore di echi e Pane al pane Pino al Pino. Palermo piange la scomparsa del grande attore, morto ieri pomeriggio a 84 anni a Roma. Nato il 12 ottobre 1934, Caruso insieme a Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Lando Buzzanca era uno dei volti palermitani più noti nel teatro e in televisione con la sua comicità mai volgare e sempre divertente. Nel 2009 ha interpretato il monologo "La voce dei vinti" e, per il Teatro Stabile di Palermo, il monologo "Mi chiamo Antonio Calderone", di Dacia Maraini, tratto dal libro di Pino Arlacchi "Gli uomini del disonore". Negli ultimi anni si era dedicato anche alla scrittura: dal 2014 al 2017 pubblicò tre raccolte di aforismi.

"Palermo perde un concittadino straordinario, un uomo, un artista che ha contribuito alla rinascita della città, con la sua cultura, la sua ironia, la sua sagacia", dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando commentando la morte dell'artista e scrittore.

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Autore di numerosi libri, negli anni '90 è tornato in tv grazie alla fiction, con Ultimo, Non lasciamoci più e soprattutto la serie Carabinieri. "Proprio negli anni della rinascita, dopo le terribili stragi del '92, contribuì con la sua forza e le sue idee a dare speranza ai palermitani e alla città: sue furono grandi intuizioni che sono rimaste nella tradizione culturale della città, come quella di un Festino che divenisse anche momento di spettacolo e gioia, oltre che di riflessione e fede - ancora Orlando -". Nel 2003 è protagonista di 'Tutto per bene' di Luigi Pirandello e nel 2004 de 'Le Vespe di Aristofane', al Teatro Greco di Siracusa. "Continueremo a confrontarci con la sua eredità" hanno invece affermato Ficarra e Picone. A Catania fu partecipe anche della favola del caffè Torrisi - purtroppo finita qualche mese addietro - con uno spot che divenne un vero e proprio tormentone. Negli anni 70 continua la sua carriera televisiva, tra varietà e programmi tv: nel 1979 al fianco di Ornella Vanoni con "Due di noi" poi nell'81 con Milva in "Palcoscenico" e l'anno dopo, 1982, è il mattatore di "Che si beve stasera?", su RaiDue.

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