Roma fuori dalla Champions League al 117': Porto ai quarti

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Lacrime di disperazione e mani a coprire il volto: l'immagine di Alessandro Florenzi al termine del match perso con il Porto, che è costato l'eliminazione agli ottavi di Champions League della Roma, è la cartolina che meglio rappresenta lo stato d'animo giallorosso in questa notte europea. L'arbitro ha prima assegnato un rigore, con il supporto del Var, ai padroni di casa per un ingenuo fallo di Florenzi. Quest'ultimo, una volta ai supplementari, si divora due volte il gol del pareggio. I tempi regolamentari si erano chiusi sul 2 a 1 con la Roma che aveva faticato sopratutto nella parte iniziale del primo tempo. In diverse occasioni avremmo potuto fare 2-2, poi ci hanno fischiato un rigore contro e non ce ne hanno dato uno netto. Nella ripresa Marega pareggia i conti con l'andata (52′). Iker Casillas è andato subito a consolarlo, da campione vero. Poi, il rigore di Alex Telles ed il purgatorio romanista.

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ROMA: Olsen; Juan Jesus, Manolas, Marcano (75′ Cristante); Karsdorp (55′ Florenzi), Nzonzi, De Rossi (45′ Pellegrini) (96′ Schick), Kolarov; Zaniolo, Dzeko, Perotti. Gliela segnala il Var Marciniak, al monitor il direttore di gara valuta anche la posizione di Fernando, che sembra avere la spalla oltre Kolarov, non per il Var, che sui fuorigioco non può sbagliare.

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