Anche l'assessore Tusa tra i passeggeri del volo precipitato in Etiopia

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"In queste ore notizie terribili arrivano in riferimento alla tragedia aerea del Boeing 737 della Ethiopian Airlines - dichiara il direttore del Mann e del Parco archeologico dei Campi Flegrei, Paolo Giulierini - l'assessore ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa, già soprintendente del Mare della Regione Siciliana, secondo le informazioni pervenute, era a bordo del volo, diretto in Kenya per un progetto dell'Unesco". Tusa lascia la moglie Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d'arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo, alla quale ha rivolto le proprie condoglianze il Polo Musale regionale d'Arte Moderna e Contemporanea della Sicilia. Morto anche Paolo Dieci, residente a Roma, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un'associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane, in particolare 14 ong: Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, Medici con l'Africa Cuamm, Ccm, Elis, World Friendss, Ciai e Amref. I loro nomi sono inclusi nella lista dei passeggeri confermata sia dal governo dell'Etiopia che da quello kenyano. "La Giunta Municipale esprime, sgomenta, il cordoglio e il dolore per l'improvvisa e tragica scomparsa del prof".

L'aereo è precipitato vicino Bishoftu, a circa 62 chilometri a Sud-Est di Addis. Sebastiano Tusa è una delle vittime del disastro aereo che è avvenuto in Etiopia. "Ho appena ricevuto la conferma ufficiale dell'Unità di crisi del ministero degli Esteri: l'assessore Sebastiano Tusa era sull'aereo precipitato in Etiopia. Sono distrutto".

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Conti viene da un infortunio gravissimo, aveva giocato tanto contro l'Empoli e ha proseguito il suo percorso. Sulla stagione: "Ci sono dei momenti in cui bisogna ottenere punti in maniera meno pulita, meno brillante".

AGGIORNAMENTO n.2: il presidente della Regione Nello Musumeci ha rilasciato una dichiarazione. La Sicilia piange un uomo straordinario, di grande cultura che amava infinitamente la sua terra.

Sebastiano Tusa era diretto in Kenia, per partecipare a una conferenza internazionale promossa a Malindi dall'Unesco dopo le ricerche sottomarine condotte dal suo staff, di concerto con il direttore del Museo Nazionale di Malindi Caesar Bita, che avevano evidenziato grosse potenzialità nell'ambito dei ritrovamenti sotto la superficie dell'oceano indiano. "E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine".

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