Nardi e Ballard sono morti. I loro corpi non saranno recuperati

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Finisce così l'ultimo video postato su Facebook da Daniele Nardi (CHI ERA), l'alpinista morto insieme al collega Tom Ballard sul Nanga Parbat. Riconoscimenti ottenuti dall'alpinista tanti, ma quello che gli ha consentito di entrare nel novero dei più blasonati alpinisti del mondo è il 'Piolet D'or', l'Oscar internazionale della montagna. Un premio che è stato il risultato di due progetti esplorativi, uno in Pakistan (apertura della Telegraph Road) ed uno in Italia (una nuova via sul Monte Rosa).

Nei giorni scorsi, il basco Alex Txikon si era impegnato fino in fondo nella ricerca dei due alpinisti che risultavano dispersi da settimane e, con immensa sorpresa di tutti, era riuscito a individuare due sagome colorate a seimila metri sullo Sperone Mummery. Come spiegato da Marco Confortola, alpinista valtellinese, al sito montagna.tv: "Se dovessimo parlare di questo bisognerebbe parlare: del bene che Daniele ha fatto". Racconta così il suo dolore: "Una barriera avevo innalzato per accettare i pericoli ai quali eri costantemente esposto, tutto in frantumi è ormai andato e il mio cuore è completamente annegato, non ci sono o saranno mai parole adatte a descrivere il vuoto che hai lasciato".

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I difensori hanno svolto due ottime prove, a partire da Acerbi fino a Patric, passando anche per le buone prestazioni di Radu . Tutto pronto per il match dell'Artemio Franchi di Firenze Fiorentina-Lazio , valido per la 27° giornata di Serie A .

Lunedì scorso, non senza problemi causati dal maltempo, le squadre di soccorso erano riuscite a effettuare una ricognizione in elicottero, martedì il team di Alex Txikon era entrato in azione a piedi e con l'utilizzo dei droni si è spinto fino a 6.500 metri. Una parte di Daniele e Tom rimarrà per sempre al Nanga Parbat. Prima di partire Daniele ha detto di voler essere "ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa impossibile". "Un dolore straziante e una forte rabbia per non aver ascoltato le mie costanti parole che ti dicevano che su quella montagna non dovevi andare, i tuoi sogni non erano lì, per questo madre natura non ti ha più protetto". "A lui va il nostro pensiero", si legge ancora nel post. "Ti ritroverò nella natura, nei fiumi negli alberi nelle montagne, tu sarai sempre la mia roccia più bella". Ci piace ricordarti come sei veramente: amante della vita e delle avventure, scrupoloso, coraggioso, leale, attento ai dettagli e sempre presente nei momenti di bisogno. "Non fermarti non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un'idea, vale la pena farlo": ecco le parole che Nardi aveva dedicato al figlio poco prima di partire per questa ultima spedizione sul Nanga, nel caso non fosse tornato. Daniele è visibile verso l'alto a sinistra (giubbotto arancione) Tom Ballard al centro (giubbotto blu) e la loro tenda più in basso vicino a Tom.

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