Le foto hot di Giulia Sarti nelle chat dei deputati

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"Come lei tante donne vivono ogni giorno queste terribili esperienze e noi tutti siamo tenuti a combattere e a punire severamente qualsiasi violazione della sfera intima e privata delle persone". "Le polemiche, le divisioni e i giudizi politici rimangono, ma ci sono limiti che non debbono essere valicati". Il primo è quello raccontato oggi da Tommaso Rodano sul Fatto: "un onorevole che guarda di nascosto le immagini di un'altra onorevole che fa l'amore". Spiace, però, vedere che anche le firme più illustri e prestigiose del giornalismo italiano, si veda il caso di Paolo Mieli, sbaglino l'approccio sulla storia che ha coinvolto la deputata del Movimeno 5 Stelle Giulia Sarti.

La questione si chiuse per tutti, tranne che per Giulia Sarti stessa, la quale dopo poco denunciò un collaboratore per appropriazione indebita, accusandolo di essersi intascato i soldi destinati al fondo del microcredito.

"Con riferimento a notizie relative alla possibile circolazione di immagini molto personali della deputata M5s Giulia Sarti" il Garante della Privacy Antonello Soro, si legge in una nota, "richiama l'attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e del codice deontologico dei giornalisti". Ma il dettaglio ha la virtù di aggiungere ridicolo al ridicolo di una situazione che è sempre più disperata (per una donna che subisce questa macchina del fango) e sempre meno seria (per il gruppone di eletti della Repubblica e giornalisti di una certà età che ammicca e inoltra come se non ci fosse un domani). Anche le deputate Dem Giuditta Pini, Anna Ascani e Teresa Bellanova hanno manifestato la propria vicinanza a Sarti per quanto accaduto.

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Dovremo fare bene e spezzettare la sfida in più fasi, alternando momenti in cui andare a mille e altri in cui respirare. "Siamo pronti per questa grande serata, vogliamo fare una grande partita".

Il garante per la privacy è intervenuto nella vicenda di Giulia Sarti, appellandosi al rispetto della normativa. "A Giulia la solidarietà mia e quella di Montecitorio" ha detto il presidente della Camera Roberto Fico. Non fatelo a maggior ragione se si tratta di una deputata della Repubblica che sta finendo nel macello di un gioco politico più grande di lei e sta pagando sulla propria pelle e con la propria dignità le dinamiche di quel gioco. Solidarietà anche dai capigruppo del M5s alla Camera e al Senato, Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli: "Vergognoso quanto sta accadendo in queste ore, condanniamo senza alcuna esitazione la diffusione di immagini della vita privata della collega Giulia Sarti".

A Giulia Sarti arriva anche la solidarietà dell'assessore regionale alle Pari Opportunità Emma Petitti che su Facebook scrive: "Voglio esprimere la mia solidarietà all'onorevole Giulia Sarti". Atteggiamenti meschini che mirano a fare del male 'gratuitamente' a Giulia. Non si può tollerare la diffusione di immagini intime senza il consenso della persona interessata. Il servizio mandato in onda ieri sera dalle 'Iene' è uno schiaffo al rispetto della vita privata di una persona, oltrepassa il limite della decenza. Ricordiamo in questa sede- per rimarcare il concetto di pericolosità insito nel revenge porn- la tragedia di Tiziana Cantone, la giovane che per la vergogna provata e gli insulti ricevuti dopo la divulgazione non da lei autorizzata di un video osé, girato con la sua partecipazione, ha deciso di togliersi la vita. Ha commentato l'assessore regionale dell'Emilia Romagna, Emma Petitti.

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