Clima: manifestazioni studenti in tutto il mondo. Greta "Adulti agite"

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La scorsa estate la sedicenne svedese ha iniziato ogni venerdì la sua forma di protesta pacifica dinanzi al Parlamento per chiedere interventi più incisivi sul clima da parte delle autorità. Anche a Lecce infatti, centinaia di studenti e giovani, hanno deciso di aderire allo sciopero per la Giornata Mondiale del Clima, scendendo per le strade e cercando di coinvolgere i cittadini sui temi riguardanti il clima e l'ambiente.

L'obiettivo principale del movimento è convincere i leader politici di tutti i paesi, semplicemente, "ad ascoltare gli scienziati" che hanno lanciato l'allarme sul cambiamento climatico, come ha detto Greta in un suo recente intervento a Bruxelles, e a rispettare gli impegni presi con l'Accordo alla Conferenza Onu sul clima di Parigi del 2015 di mantenere l'aumento della temperatura media dovuto al riscaldamento globale del Pianeta sotto 1,5 gradi centigradi entro questo secolo.

E allora, la risposta ai cambiamenti climatici, al degrado ambientale, non può essere il nazionalismo che genera divisioni, ma neppure la globalizzazione liberista incontrollata e non regolata.

Anche Papa Francesco, nel corso sia nel 2018 che di quest'anno, con la sua enciclica sul creato dal titolo LAUDATO SI', ha voluto e vuole indurre ognuno di noi a proteggere il creato, ciò che ha fatto Dio. "Il movimento di massa che lei ha innescato è un contributo molto importante per la pace", ha spiegato, presentando l'iniziativa, il deputato norvegese André Ovstegard, uno dei tre parlamentari che ha indicato la giovane svedese che si è detta "onorata e molto grata".

Toto Cutugno come Albano: anche lui nella black list dell'Ucraina
E non resta che aspettare per sapere se le autorità di Kiev decideranno di vietare o meno a Cutugno l'ingresso nel Paese . Toto è sempre stato distante dall'ambito politico e in tutta la sua vita non si è mai espresso in nessuna direzione .

In programma il Global strike for future. A scendere in piazza saranno gli studenti accompagnati da chiunque volesse aggiungersi per sensibilizzare i goveni all'urgenza del problema climatico.

Giovani che chiedono ai governanti di abbattere del 50 per cento le emissioni di gas serra rispetto all'epoca preindustriale del 2030 e raggiungere poi lo zero di emissioni nel 2050.

A Bologna dalle 9 gli attivisti si riuniranno in Piazza Maggiore per "un evento storico, un evento nato da studenti ma diventato per professori, per famiglie, per bimbi, per tutti" si legge in una nota.

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