Femminicidio, Bonafede: "Pene piu' dure per la violenza sulle donne"

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Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in occasione della conferenza stampa alla Camera, ha annunciato un pacchetto di 10 emendamenti che andranno a completare il disegno di legge sul Codice rosso. "Abbiamo il dovere di dare una risposta netta per tutelarle" ha detto il ministro, "su un tema cosi' importante, su cui c' e' un dramma culturale e sociale che si consuma ogni giorno, la risposta non deve essere nelle parole ma nei fatti". Carcere fino a 12 anni, poi, per la violenza; fino a 24 anni per chi violenta un bambino e fino a 14 anni per violenza di gruppo.

Pene più dure per le violenze sessuali, per i maltrattamenti in famiglia e lo stalking. "Altri aumenti sono previsti peri maltrattamenti in famiglia e lo stalking in modo, nei casi gravi, di dare termini più lunghi per le fasi cautelari e quindi proteggere la vittima".

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Stiamo facendo fatica in questi anni anche perché ci vuole rispetto per tutti, non è stata una scena bella da vedere. Posso non capire niente di calcio ma io credo fortemente nel gruppo, nella disciplina, nel rispetto dei compagni.

Inoltre, si prevede l'estensione dell'uso del braccialetto elettronico a tutela delle donne vittime di reato, come nel caso di divieto di avvicinamento. Inoltre tutti i reati a sfondo sessuale sui bambini diventano procedibili d'ufficio. Qui lo Stato decide di attivarsi e andare a cercare nella società tutti i soggetti deboli nel nostro paese e che subiscono violenza, magari non avendo il coraggio di denunciare. Quello è il primo passo. Lo ha annunciato in conferenza stampa alla Camera la deputata 5 Stelle Stefania Ascari, componente della Commissione Giustizia, presentando un pacchetto di norme contro la violenza sulle donne. Chiaramente io, in un convegno di quel tipo, non andrei mai, perché considerando alcuni ospiti mi pare che le lancette dell'orologio sulla concezione della donna vengono spostate indietro di qualche secolo. "Dobbiamo fare di tutto perché un femminicidio non si verifichi, ma se lo Stato non è riuscito a intervenire prima, la pena - ha concluso - non deve lasciare alcuno scampo e margini di giustificazione".

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